A distanza di alcuni anni, tornano le vele firmate Murphy&Nye sui principali campi di regata. È infatti stato raggiunto un accordo tra l’azienda e tre rinomati velai a livello internazionale: Davide, Alessandro e Giorgio Scarpa.
“Da molto tempo ricevevamo richieste per il ritorno del brand Murphy&Nye sulle vele – dichiara Tiziana Barbugian, Brand Director dell’azienda –. Murphy&Nye e la vela hanno un legame antico che risale agli inizi del secolo scorso quando, nel 1933, Jim Murphy e Harry Nye Jr fondarono a Chicago Murphy&Nye proprio come veleria specializzata in vele da diporto. In breve furono all'avanguardia nella realizzazione delle vele per gli scows dei grandi laghi e per le vele steccate delle barche da ghiaccio che d'inverno sfrecciavano sulla superficie gelata dei laghi interni. Lynn Williams, proprietario dello yacht Elizabeth, fu il primo cliente di Murphy&Nye per vele di grandi dimensioni. Esse risultarono così competitive che Elizabeth vinse quell'anno la Mackinac Race”. La gloria della veleria Murphy&Nye raggiunse il suo apice quattro anni dopo, nel 1937, quando Milton Wegerfurth vinse, con le vele Murphy&Nye, il mondiale Star.
“Siamo molto stimolati da questa nuova avventura – aggiunge Giorgio Scarpa –. Il nostro target sono le barche da 40 piedi in su, da crociera e da regata ed è qui che concentriamo le nostre attenzioni. Il marchio Murphy&Nye è molto noto anche a livello internazionale e riteniamo di riuscire a ritagliarci un bello spazio nel settore, anche in virtù di importanti investimenti realizzati per essere al passo con le ultime tecnologie”.
Oggi la nuova veleria Murphy&Nye, la cui sede principale è Latina (oltre ad avere un service anche a Roma Ostia) offre un’ottima assistenza, prendendosi cura delle esigenze del cliente, dalla realizzazione fino alla manutenzione delle vele, offrendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Nei primi mesi del 2012 è prevista l’apertura di un nuovo loft di 600mq a Latina e di due strutture satellite, una nel Nord ed una nel Sud Italia.
I prossimi impegni della veleria sono la realizzazione di un maxi yacht di 100 piedi, ora in fase di ultimazione, e di un 70 piedi da regata.
La veleria sarà presente con la veleria mobile alle più importanti regate nazionali e sarà sulle rive di Trieste alla prossima Barcolana (9 ottobre).
Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova
Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil
Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"