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SUBACQUEA

"Rane Nere nel blu": breve storia di subacquea, associazionismo, esplorazione

“Rane nere nel blu” intreccia gli sviluppi dell’attività subacquea nell’era contemporanea con la storia del club trentino Rane Nere.
Il percorso inizia con una panoramica sull’evoluzione delle tecniche e degli strumenti necessari per le immersioni”, a partire dai primi del 1800, quando l’attività lavorativa subacquea è affidata ai palombari, muniti di uno scafandro che impone di respirare a pressione ambiente. Negli anni’ 50 del secolo scorso, lo sviluppo di attrezzature particolari come gli erogatori e la muta umida segna la svolta nella pratica della subacquea a scopo ricreativo. Fioriscono centri di immersione sportiva in tutto il mondo, per giungere oggi a circa 3-6 milioni di sub nel mondo.
Negli anni ’80 prende piede anche la subacquea di tipo tecnico, con attrezzature particolarmente sofisticate e che richiede una formazione specifica, i sub si avventurano a elevate profondità e in ambienti più impegnativi, come grotte, relitti e secche. Mute stagne, bombole ausiliarie per la decompressione sono strumenti indispensabili per il subacqueo tecnico.
In questa sezione, oltre all’attrezzatura del palombaro, trova spazio l’attrezzatura completa di moderni subacquei, sia ricreativi che tecnici. A corollario, una serie di video storici e attuali che narrano diverse tipologie di immersioni.
Tra le antiche attrezzature tutt’oggi indispensabili nelle immersioni, vengono esposti i sistemi di respirazione che funzionano attraverso circuiti sia chiusi che aperti, nei quali l’aria o la miscela espirata viene rilasciata in acqua con produzione di bolle. Pezzo di pregio, un respiratore d’assalto usato dalle marine militari del blocco occidentale negli anni successivi alla guerra fredda. Infine, tra gli strumenti che hanno fatto la storia dello sviluppo tecnologico in ambito subacqueo troviamo il decompressimetro, i computer da polso, profondimentri e bussole. E per tutti gli appassionati di fotografia è presente una serie di macchine e custodie fotosub.
La seconda sezione è invece dedicata alla storia e all’attuale organizzazione del club Subacqueo Rane Nere, raccontate mediante materiale fotografico e video. Dalle abilità sportive di alcuni soci si sono raggiunti risultati importanti e primati in ambito apneistico (Squadra di Apnea del Club). Al contempo, dalla passione per il mondo acquatico, e successivamente dall’intraprendenza di alcuni soci, si sono sviluppate diverse attività lavorative. Tra queste, vengono citate alcune realtà locali come l’esperienza dell’Azienda trentina Impresub Diving and Marine Contractor e del Nucleo Sommozzatori del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.
Una speciale sezione racconta invece l’importanza della subacquea per le simulazioni spaziali, testimoniata da immagini dell’addestramento subacqueo di Samantha Cristoforetti, brevettata dal Club nel 1995.

IL CLUB RANE NERE ASD
Il club Subacqueo Rane Nere, prima associazione a livello regionale di attività sportiva subacquea nasce a Trento nel 1967, grazie all’idea di alcuni appassionati. Negli anni, il club gioca un ruolo importante come scuola di immersione, tenendo annualmente corsi di vario grado. L’attività delle Rane Nere non si esaurisce entro i confini del club: alcuni soci infatti, decidono di intraprendere altre strade e fare dell’attività subacquea un lavoro. E’ questo l’esempio di Impresub Diving and Marine Contractor, azienda operante in tutto il mondo e nata nello stesso anno di fondazione del club, da un’idea del fondatore delle “Rane Nere” Gianni Coradello, e del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trento, nato nel 1988, che si appoggerà per i primi anni all’ Associazione stessa per la formazione dei loro sommozzatori. Nel 2000 viene creata la sezione di apnea, grazie all’idea sviluppata dai soci Michele Tomasi e Simone Graffer. La squadra agonistica vincerà negli anni numerose gare e record in Italia e a livello internazionale. Oggi l’asd Rane Nere conta circa cento soci e rimane il primo club Trentino conosciuto a livello nazionale per aver portato l’attività sportiva dal mare alla montagna.


06/04/2017 19:29:00 © riproduzione riservata






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