In una radiosa Punta Ala si è disputata la seconda giornata del Campionato Italiano di Vela d’Altura, con ben tre regate portate a termine in condizioni ideali: sole, vento inizialmente sui 12 nodi poi salito oltre i 15-16, mare increspato e bordeggio sempre incerto che ha impegnato gli equipaggi nelle scelte tattiche e nelle manovre alle boe.
Nella terza partenza, con vento fresco e oscillante, la stanchezza degli equipaggi si è fatta sentire, la partenza del Gruppo 2 è stata ripetuta tre volte con richiami generali e alla fine il Comitato ha issato la bandiera nera, costata la squalifica per partenza anticipata a tre barche: Low Noise II di Luigi Valerio Dabove, Wanax di Giovanni Di Cosimo e Guardamago II di Massimo Piparo.
Con cinque prove in due giorni il tricolore della vela d’altura ORC è già oltre metà strada: previste otto prove, è possibile che il Comitato di Regata presieduto da Alfredo Ricci faccia correre due manche domani e una nella giornata conclusiva sabato 26. Le classifiche dopo 5 prove e con lo scarto del risultato peggiore, mantengono punteggi ravvicinati nelle prime posizioni e i duelli per i titoli in palio sono molto aperti.
GRUPPO 1 CLASSE B – In testa overall al Gruppo 1 c’è il team estone di Katarina II, armatore Aivar Tuulberg, che non corre per il titolo italiano e che ha a bordo l’esperto Tommaso Chieffi (3-1-1 di giornata), secondo Fantaghirò di Carlandrea Simonelli (CN Marina di Carrara), con a bordo tra gli altri Flavio Favini e Lars Borgstrom (2-3-6), terzo è Skarp con bandiera olandese, Landmark 43 di Vincenzo De Falco (CV Erix).
GRUPPO 1 CLASSE A – Il primo è Blue Sky, Swan 45 di Claudio Torrieri (NRV) con a bordo tra gli altri Lorenzo e Marco Bodini (1-4-3), davanti a Duende Aeronautica Militare, Vismara 46 di Raffaele Giannetti (CN Riva di Traiano) (7-2-2) con Giancarlo Simeoli, terzo Escape, XP 44 di Lucio Di Mauro (NIC Catania) (13-12-dnf).
GRUPPO 2 CLASSE C – Praticamente appaiati i due Italia Yachts 11.98 Sugar 3, bandiera estone per l’armatore Ott Kikkas, a bordo tra gli altri Sandro e Paolo Montefusco (1-1-2) a 5 punti e Scugnizza di Vincenzo De Blasio (CC Napoli), a bodo tra gli altri Enrico Fonda e Andrea Ballico (3.5-2-1) a 6 punti, terzo staccato di 9 punti South Kensington, il Beneteau First 35 di Licata D’Andrea (CV Siciliano) (2-4-5).
GRUPPO 2 CLASSE D – In testa Vlag, Vismara 34 di Luca Baldino (YC Gaeta) con Ernesto Angeletti e Fabio Montefusco (9-7-6), secondo è Northern Light, Dufour 34 di Enzo Ricordo (YC Capo D’Orlando) (11-11-8), terzo Mart D’Este, Este 31 di Edoardo Lepre (CV Fiumicino) (14-10.11.5).
Da segnalare nella serata del primo giorno due squalifiche da parte del comitato di stazza a due barche di alta classifica: una in Classe C, Tridente Next 3M, l’Italia Yachts 11.98 di Francesca Manfredonia (LNI Vieste) ha scelto di ritirarsi dal campionato, mentre l’altra in Classe A, il Vismara 46 Duende Aeronautica Militare di Raffaele Giannetti (CN Riva di Traiano), ha reagito con tre belle prove nel secondo giorno ed è 8° in generale e 2° di classe dopo 5 regate.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano