E' il primo giugno la data inequivocabile dell'inizio dell'estate metereologica e le 1000 vele per Garibaldi hanno potuto verificare sulla loro pelle, o meglio sulle loro vele, questa verità assoluta. Se fino ad ieri vento e pioggia hanno spazzato il litorale laziale, oggi la partenza della regata è stata baciata da uno splendido sole e spinta da un vento di 10 nodi da NW con un mare leggermente mosso. A tagliare per prima la linea di partenza è stata Tanikely First 45f5 di Cecilia Mazzoni che ha preceduto Aglaia, Genesi 43 Comar di Luca Tisselli e Marina Ferrieri.
La traversata verso La Maddalena si annuncia veloce, con un rinforzo di vento nel pomeriggio previsto da 330° fino a 12/13 nodi. Il tempo limite per la traversata scade lunedì alle 12:00. Il 4 e il 5 le due splendide e irrinunciabili regate tra le isole della Maddalena. La regata Mille Vele Per Garibaldi è patrocinata dal Comune de La Maddalena ed inserita nel programma di festeggiamenti per il 137° anniversario della morte dell'Eroe dei Due Mondi. Ci anche sarà il “Villaggio dei due mondi”, che sarà allestito in piazza Umberto I e che farà da cornice all’intera manifestazione.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”