VELA, Optimist Reggio Calabria- Se il buongiorno si vede dal mattino, l'ouverture dei Campionati Nazionali Optimist è stato il fantastico buongiorno di un radiosissimo mattino. La giornata di apertura ha regalato immagini, emozioni, colori e sfide da rappresentare il più roseo preludio per un evento che è già assurto agli onori della cronaca sportiva nella sua unicità.
Sin dalle prime ore di venerdì, il Circolo Velico Reggio era letteralmente tappezzato dalle centoventi vele degli Optimist .
I giovani timonieri indaffarati a preparare al meglio i loro scafi, con l'occhio rivolto al mare, il viso a percepire ogni cambiamento del vento e le orecchie attente ai preziosi consigli di quanti, tra tecnici e genitori, erano attorno a loro per accompagnarli in questa loro grande avventura. Ascoltate le direttive del comitato di regata, una volta approntato il quadrilatero sulla Rada delle Mura Greche con le boe gialle, tutti in mare: un varo quasi senza soluzione di continuità e l'azzurro del Tirreno si è tinto di una grande e dinamica chiazza bianca.
Spettacolari le partenze, suddivise in batterie da sessanta equipaggi (due gruppi da trenta) ed avvincenti i vari passaggi in boa. Vento inizialmente di sette nodi circa che via via è rinforzato fino a raggiungere i dieci -dodici e specchio d'acqua caratterizzato da una forte corrente discendente (nord-sud).
Un campo di regata impegnativo, molto tecnico dove l'esperienza e la conoscenza delle correnti, con le particolarità di conduzione della barca, hanno giocato un ruolo importante.
Tre prove tutte condotte nei 50 minuti previsti, hanno premiato i regatanti e il Comitato di Regata, condotto dall'ottimo Mario De Grenet, in una giornata dove il vento, termico e non atmosferico, sembrava si fosse localizzato solo sul campo di regata degli Optimist .
Questa la classifica dei primi dieci concorrenti:
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore