Un mese dalla partenza della Global Ocean Race e siamo qui in modalita' gran prix su un lago svizzero, 2-3 nodi di vento in Raffica e tanta tanta santa pazienza.
L'alta pressione davanti a noi e' talmente estesa che non stato possibile evitarla o posizionarsi diversamente, Phesheya quando era solamente 60 miglia dietro di noi ha pensato di fare il giro largo per evitare il centro dell'alta, ora sta certamente andando piu' forte di noi ma in compenso sta 200 miglia dietro, quindi ne deve recuperare 140 prima di averci guadagnato in questa mossa. Sec-Hayai sta scendendo a sud e non potra' far altro che impantanarsi in questa palude insieme a noi. Cessna
che pare essere oltre il centro dell'alta pressione al suo Nord-Est si dovrebbe trovare il percorso sbarrato fra 24 ore e soprattutto non ha grandissime prospettive di venire facilmente verso sud, cosa che sara' essenziale fra 72 ore quando finalmente riaccenderanno il ventilatore. Insomma, siamo fermi in un enorme parcheggio vuoto aspettando Refolo.
In assenza di vento ne ho approfittato per una gita in cima all'albero per capire cosa e' successo agli strumenti dle vento, uno dei due semplicemente divelto, si e' rotta la L in acciaio che sostiene lo
strumento ed abbiamo perso tutto, rimane solo il cavetto tranciato. Per quanto riguarda il secondo strumento lo abbiamo portato giu' per verificare se bypassando il cavo di salita lo funzionasse, ma e' morto e defunto. Non possiamo fare nulla fino a Cape Town.
Giorni quindi piuttosto faticosi, senza strumenti alla caccia di Refolo, l'ottavo nano, patron dei venticelli. In queste ariette ci muoviamo con una vela fantastica che ci ha fatto Roberto alla Di-Tech, un genoa avvolgibile leggerissimo che issiamo da meta' bompresso fino alle sartie, e' una cosa incredibile, basta un filo d'aria che la barca parte come se ci fossero 15 nodi di brezza il pomeriggio in Costa Smeralda. Questa vela non ha un nome riconosciuto, gli inglesi la chiamano a volte Upwind Code Zero, altri il furling genoa, o free flying genoa. Noi lo chiamiamo il Ciccio's Code, visto che Ciccio Manzoli porto' con questo tipo di vela il suo Cottonella a vincere primo assoluto la mitica OSTAR 2005... chissa' che questo nome prenda piede e diventi quello ufficiale, se hai li' una sacca in cala vele, marcata "Ciccio's Code" non ti sbagli, invece con le altre, che hanno i nomi delle autostrade, A5, A3, A2, A6, a volte si fa confusione.
Vado fuori a dare un tozzo di pane ai due albatross appollaiati in acqua di fiaco a noi, che fosse una battuta farebbe anche ridere, ma e' cosi', abbiamo gli albatross (quelli piu' piccoli e maron) qua con noi come due anatre sul lago di Como mentre aspettiamo che Refolo si svegli dalla siesta pomeridiana.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia