VELA (Mondiale Optimist) - Il sogno di una medaglia si ferma a un passo dal podio, ma il bilancio resta comunque positivo. L'Italia conclude al quinto posto il Campionato del Mondo Optimist a squadre, disputato nelle acque di Tangeri, in Marocco, al termine di due intense giornate di match race che hanno visto confrontarsi le migliori 48 nazioni del panorama internazionale.
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina, salita sul terzo gradino del podio dopo aver eliminato proprio l'Italia nella sfida decisiva per l'accesso alle medaglie.
Resta inevitabilmente un pizzico di rammarico per gli azzurri, che avevano costruito un cammino di alto livello. La squadra italiana aveva infatti superato Germania, Brasile e Slovenia, cedendo soltanto a Portorico in una regata condizionata da una partenza anticipata (OCS), risultato che non aveva comunque impedito l'accesso alla fase finale del campionato.
La corsa si è interrotta soltanto contro l'Argentina, al termine di un confronto molto equilibrato che ha negato agli italiani la possibilità di giocarsi il podio.
A difendere i colori azzurri sono stati Luca Bonizzoni, Andrea Demurtas, Nicola Di Pilla, Matteo Mazzola e Carol Veneri, protagonisti di una prova collettiva che conferma ancora una volta l'Italia tra le grandi protagoniste della classe Optimist a livello mondiale.
La giornata conclusiva del team racing si è disputata con vento da nord-ovest tra i 7 e gli 8 nodi, condizioni medio-leggere che, unite al serrato susseguirsi delle regate, hanno imposto continui cambi di strategia, grande precisione nelle partenze e rapidità nelle decisioni tattiche.
Al termine della competizione, il tecnico della squadra nazionale Marcello Meringolo ha tracciato un bilancio equilibrato della prova italiana.
«È stata una giornata molto intensa. A parte qualche partenza, la squadra ha disputato un buon campionato che si chiude con il quinto posto. Non era semplice regatare: abbiamo visto match molto tirati e quello con l'Argentina è stato davvero combattuto. Forse abbiamo pagato qualche errore di troppo in alcuni momenti, ma il bilancio è positivo. A questi livelli la differenza tra vincere e arrivare quinti, con quarantotto nazioni in gara, è davvero minima. Sono contento della squadra, che oggi ha regatato bene, e ci sono tante cose positive che portiamo a casa. Da domani ricomincia la lotta per il titolo individuale e c'è ancora molta strada da fare.»
Archiviata la parentesi del campionato a squadre, l'attenzione torna ora sulla competizione individuale. Da giovedì gli atleti riprenderanno le regate di flotta che assegneranno il titolo mondiale Optimist 2026, con la conclusione del campionato prevista per sabato.
Per l'Italia resta la consapevolezza di aver confermato la profondità del proprio vivaio giovanile, capace di competere stabilmente ai vertici della vela internazionale anche in una disciplina, il team racing, dove organizzazione, tattica e affiatamento valgono quanto la velocità in acqua.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record