Fin da subito il Garda ha dato il meglio di sè con una prima giornata favolosa di sole e vento da sud medio sui 10 nodi; ed è stata subito battaglia tra la flotta italiana e quella statunitense, con un iniziale attacco russo. Dopo una prima prova non ottima (undicesimo) Alessandro Rombelli su STIG ha piazzato un secondo e un primo che lo hanno portato in prima posizione con un bel margine di vantaggio (7 punti) sugli statunitensi di Samba Pa Ti, con a bordo il timoniere/armatore John Kilroy, insieme all'olimpionico Paul Goodison e Reynolds, protagonnisti di un 13-4-4. Terzo posto assoluto per l'altro Kilroy, Liam, il figlio undicenne di John, che al timone di Wildman ha realizzato un terzo, un secondo e un ventesimo posto. In regata anche il titolare dell'omonimo cantiere Melges - Harry Melges-, attualmente quarto su Shimmer. Parziali in crescita anche per Mascalzone Latino che dopo un diciottesimo, ha prima concluso nono, e infine terzo, portandosi quinto in classifica generale. Primo della categoria "corinthian" (senza professionisti a bordo) l'italiano Marco Gambarella al timone di Chimera.
Previste 10 prove in tutto con conclusione sabato e l'assegnazione del titolo iridato. Giovedì partenza possibile alle ore 9 con eventuale vento da nord.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio