E’ stata (e continua) una grande sfilata davanti a Puerto Calero. Uno dopo l'altro i ministi stanno passando lungo la costa di Lanzarote, prima di fare la loro scelta finale di rotta per passare le isole Canarie. Qualcuno ha pensato bene di guadagnare subito il sud, come Giancarlo Pedote (Prysmian) e Aymeric Belloir (Tout le Monde Chante contre le Cancer) o procrastinare come Benoit Marie (benoitmarie.com ) o Justine Mettraux (TeamWork) passando a nord.
Nei Serie in testa c’è Aymeric Belloir che ha fatto la stessa scelta di Pedote nei Proto e che ha avuto la possibilità, vicino costa, di parlare via VHF con i suoi amici presenti sull’isola. Il leader della flotta ha confermato quello che si evinceva dal suo comportamento: sta bene ed andrà all’attacco. La sua barca sembra reggere benissimo il brutto tempo. Aymeric sa di avere due clienti non facili alle calcagna e che né Justine Mettraux nè Simon Koster rinunceranno ad attaccarlo.
Nei Proto è stato costretto a fermarsi Bertrand Delesne (TeamWork Proto) per un malfunzionamento della sua cella a combustibile dopo la partenza di Sada. Bertrand ha dovuto economizzare sul pilota automatico ed ha quindi passato gran parte del suo tempo alla barra, cosa che rende ancora più eccezionale la sua prestazione.
Alla rilevazione delle 20:00 (ora italiana) risultava in testa Benoit Marie, seguito da Giancarlo Pedote a 1,7 miglia. Il francese procedeva vicino all’ortodromica ad una velocità di 14,2 nodi, l’italiano, molto più a sud, ad una 12,1. Vedremo tra un po’ chi avrà avuto ragione. Segnaliamo anche l’ottima prova di Michele Zambelli (Fontanot) che è al 6° posto e ha scelto l’opzione nord. Viaggia a una velocità di 7,2 nodi e il suo distacco dal leader è di 247,8 miglia.
A Puerto Calero, intanto, sono in tanti a leccarsi le ferite, e in tanti a dichiarare di voler riprendere il mare. Anche Stan Maslard che è riuscito a capovolgere il suo Proto Sefico Group per molti, molti minuti perdendo il gennaker e rompendo drizze, battagliole e perdendo in mare tutto quello che si poteva perdere. Sarà dura. Per altri i problemi sono più normali, come per Louis Segré e Renaud Mary che hanno problemi di energia, o anche complessi come il problema al bompresso di Nicolas Boidevezi. Bisogna comunque fare presto, perché dopo un po che si sta in porto, vengono a mancare le motivazioni per rimettersi in mare e chiudere la regata.
Chi invece è motivatissimo è Aron Meder (Felicity 2) che ha perso l’albero e viaggia con un armo di fortuna, ma non ha perso nulla della sua allegria e, nella foto, lo vedete mentre fotografa la barca appoggio che gli si era avvicinata. Conta di raggiungere il porto di Safi entro tre giorni e intanto si gode il piacere di stare in mare. A volte la felicità sta nelle cose semplici.
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