Sabato alle 16:00 (ora italiana) scatterà da Santa Cruz de La Palma, nelle Canarie, la seconda e decisiva tappa della Mini Transat La Boulangère 2025. Gli 89 skipper solitari affronteranno 2.700 miglia nautiche (circa 5.000 km) di oceano per raggiungere Saint-François, in Guadalupa.
Dopo una prima tappa turbolenta — segnata da una cancellazione e da un lungo stop tecnico alle Canarie — la flotta è finalmente pronta a riprendere il largo. Solo il giapponese Hajime Kokumai (DMG Mori Sailing Academy I), vittima di un incidente nel Golfo di Biscaglia, non sarà al via.
Le ultime tre settimane sono servite ai marinai per riparare barche e vele messe a dura prova dal maltempo. Molti concorrenti dei “serie” hanno dovuto eseguire importanti lavori strutturali, come Amaury Guérin (Groupe Satov), che ha rinforzato la prua del suo Mini, o il turco Deniz Bagci (Sonmez Global), determinato a restare nel gruppo di testa: «Abbiamo tutti avuto danni, ma ora siamo pronti. Non vedo l’ora di ripartire!».
Questa seconda parte della regata sarà l’unica a contare davvero per la classifica finale. Tra i prototipi, il francese Benoît Marie (Nicomatic – Petit Bateau) parte favorito con il suo innovativo foiler, ma la concorrenza è agguerrita.
Tra i “serie”, il livello si preannuncia molto alto: «Ci sono almeno quindici barche in grado di vincere», afferma Bagci.
Alcuni skipper, come lo svizzero Mathis Bourgnon (Assomast), affrontano la traversata con qualche handicap tecnico: «Mi manca una vela importante, ma darò tutto quello che posso».
Altri, come Robinson Pozzoli (UOUM), si sentono pronti a sfruttare ogni opportunità: «Sarà una tappa pazzesca, con tanta energia e voglia di rivincita».
Noémie Catalano (Kokomo) invece punta soprattutto a concludere l’avventura: «Finire la Mini Transat è il coronamento di tre anni di lavoro. Ho solo paura di una grossa avaria… ma sono pronta».
Ambre Hasson (On the Road Again II) condivide la stessa emozione: «È strano rientrare in modalità regata dopo tre settimane di pausa, ma il mio obiettivo è arrivare in Guadalupa fiera di come avrò navigato».
Per tutti, l’obiettivo è uno solo: arrivare dall’altra parte dell’Atlantico. Tra tensione, entusiasmo e spirito d’avventura, questa Mini Transat 2025 promette una traversata intensa, dove la tenacia e la passione per l'Oceano faranno la differenza.
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