Saranno in 28 i Mini 6.50 pronti a partire domani sera alle 20:18 (ora italiana) per il ritorno dalle Azzorre verso Les Sables d’Olonne. Hanno abbandonato, infatti, Tolga Pamir (Kaya) per problemi energetici sulla sua barca e Geoff Duniam (Mad Spaniel) per problemi di salute.
Visto il meteo piuttosto sostenuto, in tutti i regatanti si sta insinuando il diabolico pensiero del record. I detentori, Bertrand Delesne e Xavier Macaire, tra i Proto e i Serie, sono avvisati. Quando li hanno stabiliti, nel 2010, la flotta aveva dovuto risalire verso nord tra arie leggere prima di prendere il treno delle depressioni; quest’anno, invece, i concorrenti incominceranno il gran ballo da subito. E se, come sembra probabile, i primi della flotta riusciranno a tenersi sempre a cavallo delle perturbazioni, ci si aspetta di vedere spuntare i primi in Vandea domenica pomeriggio.
Insomma i 5 giorni, 13 ore e 27 minuti di Bertrand Delesne saranno quasi certamente battuti, mentre il record di 304,9 miglia nelle 24 ore sarà un po’ più ostico da digerire. Stare davanti, con il meteo duro che si prevede, sarà un esercizio di alta acrobazia sempre sulle creste delle onde e sempre mantenendo una concentrazione massima, se non si vuole rischiare di finire sotto e rompere tutto, albero compreso. Il nostro Giancarlo Pedote parte forte di un ottimo secondo posto e ce la può fare. Non abbiamo notizie sulle riparazioni che ha dovuto effettuare ad Horta, ma speriamo che la barca sia alla sua massima efficienza e che l’anemo-giroette resti al suo posto. Non dovrebbe essere una regata molto tattica. Pronti, al posto e via. E chi è l’Usain Bolt dei ministi si vedrà alle Sables.
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