Vela, Match Race - Anche quest’anno, per la nona volta consecutiva, St. Moritz si prepara ad accogliere i migliori timonieri dei testa-a-testa per il St. Moritz Match Race, sesta tappa del circuito internazionale World Match Race Tour. I regatanti si sfideranno sia per il titolo mondiale (mancano solo 3 tappe), sia per il montepremi di 150.000 CHF, sia per il prestigioso e ambito titolo di “King of the Mountain”.
Occhi puntati su Francesco Bruni, leader attuale del World Match Race Tour, uno dei grandi favoriti. Vincitore di Match Race Germany, è stato secondo alla Korea Match Cup e alla Portimao Portugal Match Cup. In questa stagione Francesco si è dimostrato il timoniere più costante, con un’eccezione alla regola: il deludente 12esimo posto del mese scorso in Svezia; un risultato che ha portato Bruni e il suo team a decidere per un periodo di riposo in cui ricaricare le batterie. Il distacco di Francesco sul secondo in classifica generale, infatti, è di 8 punti: troppo pochi per sentirsi al sicuro, anche considerando l’importanza delle tappe restanti.
Data l’assenza di Peter Gilmour all’evento St. Moritz, il concorrente diretto di Francesco Bruni per il titolo mondiale è Ian Williams.
Vincitore delle ultime 2 tappe del WMRT, è considerato l’atleta più in forma. Sottolinea Bruni: “Ian non è solo un ottimo atleta: ha anche molta esperienza. E quest’anno si è visto che i migliori sono i veterani, i nuovi arrivati stanno facendo più fatica”.
A movimentare il gioco, altri equipaggi molto determinati, come quello di Mathieu Richard, vincitore l’anno scorso a St. Moritz.
”Il nostro bilancio a metà stagione è deludente: siamo ottavi in classifica generale. Non tutto è perduto ma dobbiamo recuperare nelle prossime tappe, a partire da quella di St. Moritz. L’anno scorso a quest’epoca avevamo già vinto 3 tappe e Williams, Bruni e Gilmour inseguivano. Quest’anno è il contrario. D’altra parte, il livello è così omogeneo che basta un nulla per spostarsi da una condizione all’altra », dice Richard.
Anche Damien Iehl, vincitore della prima tappa ma poi meno costante, pensa che per St. Moritz sarà di nuovo in piena forma.
“Mancano 3 tappe – dice – è sufficiente classificarci tra i primi 4 a St. Moritz per rimontare in classifica. Ora ci aspetta un break: allenerò Claire Leroy, poi vacanze, e ci ritroveremo con Mathieu Richard a Pornichet sui J80 in vista di St. Moritz. Siamo sul filo del rasoio ma non siamo ancora caduti: siamo a metà classifica ma abbiamo pochi punti di distacco”.
Infine gli equipaggi svizzeri: non hanno nulla da perdere Jerom Clerc e il suo equipaggio che si è qualificato grazie a risultati brillanti e sta facendo un’ottima stagione. Mentre Eric Monnin, avendo partecipato a tutte le edizioni dell’evento, ha dalla sua un’ottima conoscenza del campo di regata ed un terzo posto nel 2007.
Non c’è dubbio: sarà una grande sfida. E i fan di Bruni possono approfittare della vicinanza di St. Mortiz all’Italia per tifare Francesco
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