Ulteriore passo avanti compiuto dalla Regione Liguria per salvare la pesca dei bianchetti, rossetti e cicciarelli minacciata dai nuovi regolamenti europei. E’ stato infatti approvato a Roma, dal Ministero della Pesca, il piano di gestione per le pesche speciali presentato dalla Regione Liguria in vista dell’approvazione definitiva da parte della comunità europea. Inizia dunque oggi con l’invio a Bruxelles di tutta la documentazione il lavoro di confronto tra la Commissione e lo stato membro necessario per l’ approvazione definitiva. Il piano di gestione verrà infatti inviato al comitato scientifico della commissione europea per l’opportuna valutazione. Dopo questa ulteriore fase si passerà all’esame definitivo della commissione europea, direzione generale mare, entro il 31 maggio.
La notizia è stata data dall’assessorato regionale all’agricoltura e alla pesca della Regione Liguria che ha commentato positivamente il risultato raggiunto in quanto la Liguria è stata la prima regione del Mediterraneo ad elaborare il piano di gestione per le pesche speciali con l’obiettivo di salvaguardare i pescatori e rispettare le specificità territoriali. Il piano di gestione prevede infatti che la pesca in questione sia altamente selettiva e abbia effetti trascurabili sull’ambiente marino, assicurando la sicurezza biologica.
“Il piano di gestione – commenta Mirvana Feletti, responsabile regionale del settore – consentirà ai pescatori di proseguire questa attività nel rispetto delle normative comunitarie, cercando di conservare queste pregiate risorse ittiche, e insieme mantenere un’antica tecnica di pesca, attuata con uno strumento, la cosiddetta sciabica da natante che fa parte della storia e della cultura delle comunità locali di pescatori”.
Per tutte le tre specie la pesca non avviene a strascico, ma utilizzando piccole barche, con reti tradizionali. La pesca dei bianchetti, dei rossetti e dei ricciarelli rappresenta una boccata di ossigeno per i pescatori liguri e una fonte di reddito fondamentale. Sono 218 circa le imbarcazioni impegnate in questa attività di cui 72 per la pesca del bianchetto per l’80% a Genova e a Savona, 96 le imbarcazioni impiegate nella pesca del rossetto di cui il 60% a Genova e 50 le imbarcazioni impegnate nella pesca del cicciarello concentrata soprattutto su Savona per un totale di circa 500 addetti occupati, il cui giro di affari a imbarcazione oscilla tra i 15.000 e i 30.000 euro.
Secondo quanto emerso da fonti italiane, ETNZ avrebbe avviato contatti per insediarsi a Pozzuoli nell’area del Molo Caligoliano, con l’obiettivo di iniziare le attività già nei prossimi mesi utilizzando le imbarcazioni della classe AC40
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