sabato, 13 aprile 2024


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    ocean globe race    barcolana    regate    ilca 4    cambusa    scuola    normative    iqfoil    ambiente    circoli velici    mini 6.50    niji 40    fincantieri    este 24   

PESCA

La pesca tradizionale del Lago Trasimeno diventa Presidio Slow Food

la pesca tradizionale del lago trasimeno diventa presidio slow food
redazione

La pesca tradizionale del Lago Trasimeno entra a far parte della famiglia dei Presìdi Slow Food dell’Umbria. La presentazione del progetto di salvaguardia di questo antico metodo si è tenuta questa mattina a Perugia. «La nostra è una pesca passiva: stendiamo le reti e aspettiamo che il pesce, muovendosi, rimanga imprigionato nelle maglie. Funziona così da tremila anni, da quando l’uomo ha cominciato ad abitare le coste del nostro lago e a uscire in barca» sottolinea Aurelio Cocchini, un’esperienza da pescatore lunga quarant’anni, referente dei produttori.

 

Fatiche e soddisfazioni, anche economiche

 

Il nostro viaggio tra varietà vegetali, razze animali, saperi e tradizioni da difendere e promuovere oggi ci porta in Umbria, e più precisamente nel quarto lago più esteso d’Italia. Il Trasimeno è un bacino d’acqua dolce particolare, caratterizzato da una profondità media che non raggiunge i cinque metri: un lago che soffre la scarsità d’acqua (in questi giorni il livello è oltre un metro più basso dello zero idrometrico), ma dove il pesce non manca.

«L’opportunità di diventare Presidio Slow Food - dice Guido Materazzi, un altro dei pescatori coinvolti nel progetto - arriva in un momento storico importante, in cui il mestiere del pescatore ha necessità di coniugare tradizione e innovazione, buone pratiche e sostenibilità economica». Fare economia tenendo a mente le generazioni future, come ricorda Ivo Banconi, presidente della Cooperativa Stella del Lago, che aderisce al Presidio, sottolineando che «il Presidio è un ulteriore tassello verso la giusta condivisione di strategie comuni a salvaguardia dell’ambiente, nell’intento di preservare quell’immagine lasciataci in eredità da chi ha dato al lago la sua vita».

Persico reale, carpa, pesce gatto, latterino, tinca, persico-trota, anguilla e capitone sono le specie ittiche comprese nel disciplinare che regola il Presidio Slow Food e sono, soprattutto, le protagoniste del lago. «A seconda di quale pesce si vuole pescare si utilizzano reti con maglie più o meno larghe - aggiungono i pescatori -. La carpa viene pescata con una maglia di 90-100 millimetri, mentre per specie più piccole si adoperano maglie che vanno dai 25 ai 40 millimetri».

Il resto lo fa l’intuito, la conoscenza del lago e delle abitudini dei pesci. Ma non è detto che la battuta di pesca sia sempre un successo: può capitare che si esca per giorni e si torni a mani vuote. Il pescatore dev’essere capace di mantenere lo stesso spirito anche quando le giornate vanno male. Naturalmente, serve anche una certa dimestichezza nel guidare l’imbarcazione tradizionale. È stretta e lunga, poco più di un metro per cinque e mezzo, e ha il fondo piatto perché, un tempo, le attività di pesca si svolgevano perlopiù nelle vicinanze delle coste e nei canneti. Ma oggi si pesca anche al largo, dove le onde possono rendere difficile manovrare la barca.

 

Un pescato imprevedibile

 

«Siccome la nostra è una pesca di attesa, non aggressiva, risulta anche altamente sostenibile - spiega il referente Aurelio Cocchini -, ed è pressoché impossibile che l’attività si intensifichi al punto da intaccare le riserve di pesce nel lago». Per lo stesso motivo, però, è anche fortemente imprevedibile: «Non posso prevedere di che cosa rifornirò i ristoranti, i negozi o la nostra locanda, perché non ho certezza di che cosa pescherò. Se, da un lato, questo rappresenta un handicap economico, dall’altro nasconde un vantaggio: quello di non rischiare di mettere in crisi gli stock ittici, la nostra fonte di lavoro e di sostentamento».

I pescatori professionisti attivi sul lago Trasimeno oggi sono una cinquantina, la maggior parte dei quali aderiscono a due cooperative: «Negli ultimi tempi l’età media si è abbassata parecchio - conclude Cocchini -. Merito di tanti giovani che, faticando a trovare un lavoro in altri settori a causa della crisi economica, si sono avvicinati al mondo della pesca».

Per questo le cooperative continuano a lavorare, addirittura con nuovi investimenti nella filiera di trasformazione del pescato, nella commercializzazione del prodotto e anche nella ristorazione.

 

Cosa farà Slow Food

 

L’adesione di nuovi giovani pescatori, gli fa eco Cinzia Borgonovo, referente Slow Food del Presidio e fiduciaria di Slow Food Perugia, ha «ridato entusiasmo e motivazione a raccontare il pesce di lago nel territorio e a farlo conoscere anche ai più giovani. Come Slow Food, ci è sembrato giusto aiutarli a sostenerne l’impegno e lo sforzo. Se guardo al futuro, poi, credo che il riconoscimento come Presidio si inserisca bene anche nel progetto di tutela dell’ecosistema lago, inteso sia dal punto di vista ambientale sia come risorsa per chi vive nei borghi rivieraschi».

Sarà fondamentale, infatti, la collaborazione con le comunità del territorio lacustre, anche per il recupero delle ricette tradizionali e la loro riproposizione.

«Noi, per parte nostra - conclude la presidente Slow Food Umbria, Monica Petronio - saremo felici di contribuire a valorizzare le ricette di cucina (tradizionali e moderne) legate al pescato, non sempre di facile esecuzione per chi non è originario di questi luoghi, ma di sicuro gradimento per il consumatore e per il turista, anche grazie alla collaborazione che abbiamo avviato con gli istituti alberghieri di tutta la regione, che coinvolgeremo subito nel progetto. I ragazzi, sia gli aspiranti cuochi che il personale di sala, potranno mettersi alla prova confrontandosi direttamente con i pescatori e i professionisti della ristorazione lacustre, e sicuramente con il loro sguardo e la loro fantasia sapranno ricambiare quanto impareranno dalle generazioni che li hanno preceduti».

 

Il Presidio Slow Food della pesca tradizionale del lago Trasimeno è finanziato da CAF America grazie alla generosità di FedEx ph. Oliver Migliore

 


10/03/2024 10:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Palermo: conclusa la decima edizione della regata "Una Vela Senza Esclusi"

Si è conclusa oggi, Domenica 7 Aprile, la decima edizione della regata velica Una Vela Senza Esclusi, tappa del Campionato Regionale Vela Paralimpica Hansa 303 organizzato dalla Lega Navale Italiana - Sezione Palermo

Caorle: terminata una combattutissima "Ottanta"

Oryx Line Honour X2, Irina Xtutti. In ORC vittoria assoluta di Demon-X X2 e Farraway Xtutti

Ocean Globe Race: Translated 9 si ritira

Si sono riaperte le crepe nello scafo riparate a seguito di un urto con un oggetto sommerso e la barca si dirige verso il Portogallo pronta, se necessario, all'abbandono della nave

Circuito Nazionale Este24, il primo acuto è di Milù4 di Andrea Pietrolucci

Dopo una serie di weekend impegnativi dal punto di vista meteorologico, la flotta degli Este24 si è ritrovata a Santa Marinella per la nuova stagione, come sempre ricca di eventi e di novità

Niji40: partono in testa Alberto Riva e Andrea Fornaro

I due italiani sono ai primi due posti, con Acrobatica di Alberto Riva che precede di poco Influence 2 di Andrea Fornaro

Niji 40 finita per Matteo Sericano

Infortunio a bordo, Sericano e Tyrolit si ritirano dalla Niji 40 e puntano alle prossime regate. Matteo Sericano e Luca Rosetti hanno condotto la barca in porto a Gijon per consentire le cure a Giovanni Licursi che è stato trasferito in Ospedale

A Palma è l'Italia la "Princesa"

Vola la vela italiana a Palma di Maiorca con due ori e due argenti conquistati nel Trofeo Princesa Sofia

Garda: gran finale dell’OpenSkiff Eurochallenge #1e della regata Internazionale RS Aero

Nell'OpenSkiff under 15 la spunta il francese Ganivet, secondo Gianluca Pilia; il polacco Staron ha la meglio negli under 17. Francesca Ramazzotti, Elias Nonnis e Nick Craig sul gradino più alto del podio assoluto RS Aero 5, 6 e 7

Adriatica torna in Mediterraneo con un "occhio" all'ambiente

Adriatica, l’iconica barca rossa che ha dato vita a “Velisti per Caso”, di Patrizio Roversi e Syusy Blady, torna a navigare nel Mediterraneo e lo fa con “Le Vele del Panda”, progetto di WWF e Sailsquare, per la tutela e salvaguardia della fauna marina

Open Skiff Eurochallenge - RS Aero: primi due giorni favolosi con bel vento e sole

Prime posizioni internazionali con Italia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Polonia, Irlanda leader nelle varie classi e categorie

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci