“Finalmente nel giro di tre anni si avrà una nuova viabilità per il quartiere e la città intera che consentirà di restituire via Cornigliano ad un traffico di relazioni più locali, di recuperare le facciate e rilanciare così la delegazione”. Ha commentato così il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando questa mattina a Cornigliano l’avvio dei lavori per la nuova strada di scorrimento a mare.
“Abbiamo iniziato a lavorare cinque anni fa – ha continuato Burlando – con l’accordo di programma sulle Acciaierie di Cornigliano e la chiusura dell’altoforno incompatibile con l’ambiente a cui è seguita la chiusura della cokeria e dell’agglomerato, e dopo cinque anni diamo il via ad un cantiere storico che toglie a Cornigliano non solo l’inquinamento industriale, ma anche da traffico”.
“Dopo la demolizione degli elettrofiltri delle Acciaierie – prosegue il presidente della Regione Liguria – intorno a febbraio prenderanno il via i lavori stradali veri e propri. Il cantiere impegnerà le maestranze e le imprese per tre anni e alla fine del 2012 la strada a mare di Cornigliano sarà conclusa, raggiungendo così un obiettivo molto importante di cui si parla dal 1985, da quando cioè è arrivato a Genova Giovanni Paolo II, la realizzazione della cosiddetta strada del papa”.
“L’avvio dei lavori della strada a mare di Cornigliano – ha concluso Burlando – completa una parte importante dell’accordo di programma che includeva l’investimento industriale, la bonifica, gli interventi urbani sulle facciate, sulla bocciofila e sulle pavimentazioni, l’incubatore tecnologico nella Villa Serra. Alla strada si deve aggiungere l’avvio in questi stessi giorni del nodo ferroviario di Genova. Due interventi che consentiranno al Ponente di avere una viabilità più efficiente su gomma, e disporre, nel giro di qualche anno, di una metropolitana, attraverso l’utilizzo dell’attuale ferrovia”.
Il presidente della Regione ricordando oggi i termini dell’accordo di programma sull’area delle Acciaierie di Cornigliano ha sottolineato come “ a questo punto manca solo che il Governo mantenga il suo impegno attraverso lo stanziamento di 70 milioni di euro, indispensabili per collegare il porto di Sampierdarena alle aree di Cornigliano rimaste al porto”.
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