La storia del rapporto fra l’uomo e la balena dal mito a Melville, dalla caccia con l’arpione alle imprese marittime dei balenieri del XIX secolo, fino alle recenti campagne per la protezione della specie.
Dal profeta Giona a Sinbad il marinaio e Pinocchio, dal Leviatano a Moby Dick, con le loro dimensioni le balene hanno favorito la nascita di leggende su mostri marini giganteschi, simboli del terrore ancestrale dei naviganti per le forze incontrollabili della natura. Sin dall’antichità questi meravigliosi cetacei sono stati vittime di un’accanita caccia che si è evoluta nei secoli, dall’uso dell’arpione da semplici lance fino alla creazione di flotte specializzate fornite di cannoni e di strumenti per la lavorazione della carne sul posto.
Con la nascita della moderna coscienza ecologica fortunatamente la caccia alla balena è stata condannata e ridimensionata, ma resta il fatto che i balenieri dei secoli scorsi hanno compiuto memorabili imprese che oggi fanno parte della storia della navigazione.
Ed è solo sotto l’aspetto romantico e marinaresco che questo libro racconta la storia della baleneria dalle origini ai nostri giorni.
L’AUTORE:
Giancarlo Costa è nato a Roma nel 1938 e vive a Milano, dove possiede un archivio fotografico di carattere storico. Ha navigato e si è immerso in quasi tutti i mari del mondo e con quasi ogni tipo di attrezzatura. È socio della Historical Diving Society Italia e consulente subacqueo del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano e collabora con il Museo della Marineria di Cesenatico. Con Mursia ha pubblicato Leggende e fantasmi del mare (2003), Polene (2005) e Mostri del mare (1999), scritto con Maurizio Mosca.
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Storia della baleneria
Giancarlo Costa
Mursia Collana: Romanzi
Pagine: 250 (226 + 24 di inserto fotografico)
Prezzo: € 16.00
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