Una storia dei nostri giorni, tutta controcorrente, quella dell’associazione degli Amici della Darsena Romana – Circolo Nautico di Civitavecchia. Da ormai dieci anni, operai, impiegati, infermieri, insegnanti, medici, carpentieri, pensionati di età diversa hanno iniziato a portare per mare ragazzi provenienti dalle comunità per tossicodipendenti o disabili. Un’iniziativa pionieristica di ‘velaterapia’, nata spontaneamente e cresciuta nel tempo, che grazie al volontariato di tanti è diventata un punto di riferimento per le strutture sanitarie del Lazio e della Toscana.
Nessuno resti a terra è il racconto di questa storia, nella quale l’amore per il mare, per la navigazione, per la vela, ha trovato nella solidarietà la sua naturale manifestazione. Un percorso difficile, a tratti commovente, fatto anche di difficoltà, di naufragi, ma soprattutto di rapporti umani profondi, di esperienze indelebili, e di una passione che riesce sempre a superare gli ostacoli più impervi. Fino alla realizzazione di un sogno che è l’incarnazione concreta dell’intera esperienza degli Amici della Darsena Romana: il restauro di Eea, una vecchia barca a vela abbandonata e ormai decrepita, oggi riportata in vita e a disposizione dei ‘ragazzi’ che frequentano l’associazione.
L'autrice
Giovanna Caratelli unisce alla passione per l’insegnamento l’attività di scrittrice. Impegnata nel mondo del volontariato, si occupa di disagio giovanile e di problemi legati alla disabilità. Ha promosso e organizzato eventi e manifestazioni, tra cui il Premio di Cultura ‘Gian Piero Orsello –Città di Santa Marinella’, e ha collaborato con diversi giornali e riviste.
NESSUNO RESTI A TERRA
Giovanna Caratelli
Prefazione di Matteo Miceli
Con un'intervista di Carlo Romeo a Luca Zingaretti
Nutrimenti
Pagine: 168
Prezzor: € 16,00
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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La vela celebra uno dei suoi protagonisti più autorevoli: Paul Cayard è stato insignito del prestigioso Magnus Olsson Prize, riconoscimento che premia non solo i risultati sportivi, ma anche l’impatto umano e il contributo allo sviluppo della disciplina
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Line Honours per Lucifero alla Regata dell'Accademia Navale – RAN 630, organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla”, lo Yacht Club Capri e lo Yacht Club Cala dei Sardi