Arriva la fine del mondo. E la racconta Mario Tozzi, autore del libro “Pianeta Terra ultimo atto”, pubblicato da Rizzoli, dialogando con lo scrittore Roberto Ippolito, alle 19.00 di martedì 19 novembre 2013 a Spazio5, animato da Maurizio Riccardi, direttore dell’agenzia fotografica Agr, in via Crescenzio 99d, a Roma. Con le sue pagine proposte a Spazio5, Tozzi spiega, come recita il sottotitolo del volume, “perché saranno gli uomini a distruggere il mondo”. Vuole provocare? Assolutamente no. Geologo primo ricercatore del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, saggista, commissario straordinario del Parco dell’Appia Antica, lui conosce molto bene la Terra e quindi i suoi mali, i soprusi subiti, le alterazioni avvenute e in corso. Nella conversazione a Spazio5 con Ippolito, il cui ultimo libro è “Ignoranti” (Chiarelettere) dopo “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani), si va dunque a fondo nei problemi dell’ambiente. Problemi al centro anche dell’e-book “L’insostenibile leggerezza dell’uomo” pubblicato dal “Corriere della Sera” nella collana “I corsivi” con il quale Tozzi sostiene che l'attuale crisi economica è soprattutto una crisi ecologica: per affrontarla, le nazioni non devono rinunciare a combattere il cambiamento climatico e ad arginare l'esaurimento delle risorse energetiche. Ed è per far capire cosa può succedere con la continuazione degli attuali comportamenti dell’uomo che Tozzi (sempre impegnato nella divulgazione, conduttore di “Atlantide” su La7 dopo aver dato vita a programmi come “Gaia. Il pianeta che vive” su Rai3) si esercita nell’immaginare il futuro del “Pianeta Terra” tragicamente incamminato verso il suo “ultimo atto”. E’ un lavoro di fantasia ma anche un lavoro molto concreto, basato sui dati della realtà. Ed ecco quindi descritti nel libro, uno dopo l’altro, dei fenomeni drammatici. Nel 2019 la tempesta sismica iniziata a Sumatra nel 2004 ha già distrutto Catania, Los Angeles, Istanbul, Osaka, uccidendo milioni di persone. Nel 2016 il supervulcano di Yellowstone è esploso, ricoprendo di cenere gli Stati Uniti. I ghiacci polari sono spariti, il livello del mare si è alzato e Venezia, New York, Londra sono state sommerse. Poi l’attenzione, con “Pianeta Terra”, si rivolge al clima impazzito, con estati bollenti e picchi di gelo invernale, e tempeste, uragani e alluvioni. I nove miliardi di uomini hanno sempre più fame, le terre da coltivare non bastano e molto di quanto producono ingrassa animali che diventeranno bistecche. In mare nuotano solo meduse. L’acqua è diventata una merce e per controllarla si combattono guerre feroci. Il petrolio è finito e le energie alternative non sono sufficienti. E ancora: quando esplode il reattore nucleare di Osaka, e dopo qualche mese altre centrali in Slovenia e Slovacchia, si innesca una reazione a catena che porta al blackout planetario e alla contaminazione radioattiva totale. Gli uomini, fiaccati e impreparati, non ce la fanno. Ne sopravvive uno solo, che chiuso in un rifugio racconta come tutto questo sia stato possibile. Uno scenario fantascientifico? No. Tutto questo è solo la proiezione immaginifica di quanto la scienza ci prospetta come il nostro futuro. Ma – questa il ragionamento del libro - noi preferiamo ignorarlo, senza modificare il nostro stile di vita. Divoriamo, sporchiamo, devastiamo e ci illudiamo che alla fine sarà la tecnologia a salvarci. Il pianeta è stanco di noi ma non sarà a causa sua che spariremo. Se continuiamo così, ad annientarci ce la faremo benissimo da soli: questo il succo del libro di Tozzi. Se ne parla dunque a Spazio5, che Maurizio Riccardi ha fatto diventare rapidamente un punto di riferimento culturale della capitale e che per le mostre fotografiche può vantare il grande patrimonio dell’Archivio Riccardi con la particolare cura di Giovanni Currado. Attualmente sono esposte le immagini “La dolce vita di Carlo Riccardi” cariche di fascino e che hanno portato nel mondo un periodo speciale della storia italiana recente. L’incontro per “Pianeta Terra ultimo atto” di Tozzi è realizzato con la collaborazione della libreria Il Seme, via Monte Zebio 3 Roma.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Il Red Bull Italy SailGP Team ha concluso il Rolex Switzerland Sail Grand Prix, undicesima tappa della Season 6 e ultimo appuntamento europeo del Rolex SailGP Championship prima delle due prove conclusive negli Emirati Arabi Uniti
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la XV edizione di ChioggiaVela, che nel weekend conclusivo ha portato ancora una volta la vela nel cuore della città, coinvolgendo equipaggi, giovani atleti, appassionati e pubblico
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Tariffe speciali per i visitatori della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale per scoprire le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee del Museo. Il 3 ottobre gli Incontri in Blu portano al Salone una serata dedicata all’America’s Cup
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6