Luigi Ferraro (1914-2006), ufficiale della Marina Militare, è stato uno dei primi italiani a specializzarsi nelle tecniche di immersione subacquea. La sua passione per il mare nasce presto: fin dall’adolescenza da balilla trascorsa fra Tripoli e l’Italia inizia a immergersi e a segnalarsi per audacia e perizia tecnica.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si distingue in alcune imprese proprio come sommozzatore ed entra nel Gruppo Gamma, il nucleo speciale dei nuotatori d’assalto della Xª Flottiglia Mas. Il suo mito viene consacrato nell’estate del 1943, quando passa alla storia come affondatore solitario di ben tre navi nel corso delle operazioni notturne di sabotaggio contro le forze navali alleate nel Mediterraneo orientale, tra Alessandretta e Mersina.
Con la sua esperienza e con le sue intuizioni nel dopoguerra ha contribuito notevolmente all’evoluzione dell’attività subacquea, inventando un nuovo tipo di maschera e di pinne, impegnandosi nel recupero di navi affondate e collaborando con aziende come Cressi Sub e Mares e personaggi come Jacques Cousteau ed Enzo Maiorca. Luigi Ferraro non è stato solo un eroe di guerra, ma anche e soprattutto un vero eroe del mare.
L’AUTORE:
Massimo Zamorani, classe 1926, giornalista, già volontario di guerra, ha esordito al quotidiano «Il Secolo XIX» di Genova, dove ha lavorato per vent’anni. Dopo aver diretto «Il Corriere Mercantile», è passato come inviato speciale a «Il Giornale», allora di Indro Montanelli. È stato corrispondente di guerra nell’arco di un trentennio: dal conflitto del Kippur al Golfo, e poi Somalia, Libano, Algeria, Kurdistan, Mozambico, Namibia, Bosnia, Iraq. Collabora con periodici italiani e stranieri. Con Mursia ha pubblicato L’agguato di Matapan (2006) e Dalle Navi Bianche alla Linea Gotica (2011) e ha curato il volume di Rudyard Kipling La guerra
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LUIGI FERRARO. Un eroe del mare
Zamorani Massimo
Ugo Mursia Editore - Pagine: 272
Prezzo: € 19.00In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
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