America dell’Ovest, primi anni del Novecento. I giornali l’hanno soprannominato «Il Macellaio» non a caso: appare dal nulla come un fantasma, rapina le banche il giorno di paga dei minatori e scompare senza lasciarsi dietro né tracce né testimoni. Solo una scia di morti.
La Van Dorn Detective Agency ha deciso di affidare il caso al suo uomo migliore, Isaac Bell, un detective freddo e determinato come l’assassino che deve catturare. Solo Bell può risolvere il caso. Lui, ultimo discendente di una dinastia di banchieri che all’attività di famiglia ha preferito la vita pericolosa ed eccitante del cacciatore di banditi, lui che in un batter d’occhio può estrarre la Derringer dal suo cappello e fare fuoco.
Basandosi solo sul proprio straordinario intuito, Bell inizia le indagini, alla ricerca di una minima traccia, di un piccolo errore del criminale che possa condurre alla sua identificazione. E il bandolo dell’intricata matassa sembra proprio essere un’avventuriera bellissima e senza scrupoli, che si fa chiamare Rose Manteca, una donna che ha già irretito uno degli investigatori della Van Dorn e che sembra molto interessata a sedurre Bell. Forse Rose potrebbe condurli al Macellaio...
UN BRANO:
"Molto soddisfatto, sorseggiando il vino da un bicchiere di cristallo, osservò la valigia di cuoio. Cos’era, la sua quindicesima o sedicesima rapina? I trentotto uomini e donne e i due bambini che aveva ucciso non gli passarono neppure per la mente. Calcolò che il bottino si aggirasse tra i 325.000 e i 330.000 dollari. Nessun rapinatore sarebbe stato in grado di avanzare una stima neppure approssimativa del denaro contenuto nella valigia.
Ma per lui era facile. Lui era un banchiere.
Lo sceriffo, i suoi vice e i volontari della squadra di ricerca non avrebbero mai trovato il rapinatore. Era come se fosse svanito nel nulla. Nessuno, mai, pensò di collegarlo all’uomo elegante che era stato visto attraversare la città in sella a una motocicletta.
L’orrendo crimine sarebbe diventato uno dei misteri più oscuri di Bisbee."
L’AUTORE:
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo.
Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato «Hunley»). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi, i «NUMA Files», scritti in collaborazione con Paul Kemprecos, il primo dei quali è Il serpente dei Maya.
Sposato con Barbara Knight per 48 anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.
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IL CACCIATORE
Isaac Bell sulle tracce di uno spietato criminale
Clive Cussler - Traduzione di Annamaria Raffo
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 368
Prezzo: € 17.60
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