mercoledí, 17 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

velalonga    america's cup    vendee arctique    giraglia    tp52    francesca clapcich    regate    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca    porti   

MIDDLE SEA RACE

La Middle Sea Race di Bressani e de Angelis (STIG)

la middle sea race di bressani de angelis stig
redazione

Un equipaggio di campioni quello che l'armatore - timoniere Alessandro Rombelli ha voluto a bordo di STIG, il Baltic 72 GP varato lo scorso luglio a Valencia in Spagna. In occasione della Rolex Middle Sea Race, partita da Malta lo scorso sabato 18 ottobre, su STIG oltre a Lorenzo Bressani (tattico) c'era anche Francesco de Angelis (stratega). I due fuoriclasse, oltre a svolgere i rispettivi ruoli, si sono alternati al timone dando il cambio ad Alessandro Rombelli, nell'ambito dei rigorosi turni imposti da una regata impegnativa come la Rolex Middle Sea Race, che STIG ha concluso al terzo posto in tempo reale alle spalle del maxi Esimit Europa 2 e di Ran il mini maxi dello svedese Niklas Zennstrom, l'inventore di Skype.

Queste le impressioni di Bressani e de Angelis, raccolte al termine della regata.

"E' stata la mia prima volta a bordo con Francesco – racconta Bressani – a causa della rotazione dei turni non ci siamo visti molto, quanto basta però per dire che che senza di lui la nostra regata sarebbe stata molto più dura. Insieme abbiamo lavorato bene".

In generale – continua  Bressani – la regata è stata faticosa mentalmente. A parte il primo giorno e la parte finale in cui abbiamo avuto il vento minimo necessario per navigare, per il resto abbiamo combattuto a lungo con estenuanti bonacce sempre con il nostro diretto avversario Ran accanto. Purtroppo tra San Vito Lo Capo e Trapani, loro hanno 'agganciato' il vento prima di noi guadagnando quelle poche miglia di vantaggio che poi hanno conservato fino alla fine, anche perché, da Favignana in poi, la direzione del vento non ha mai consentito scelte tattiche diverse da quelle dell'avversario".

Sono stato invitato a bordo di STIG per questa regata – spiega Francesco de Angelis e spero di aver dato il mio contributo anche se non conoscevo la barca. Con Lorenzo ci siamo affiatati subito. Non avevo mai navigato con lui ma lo conoscevo già: è un professionista. Questa Rolex Middle Sea Race è stata probabilmente la regata più lenta della mia vita, caratterizzata, tranne che in poche fasi, da un vento inesistente e spesso proveniente dalla direzione opposta a quella indicata dalle previsioni. Ogni piccola separazione laterale  con l'avversario di turno poteva trasformarsi in breve tempo in un distacco importante. grazie o per colpa di una singola raffica.

Durante un temporale prima dell'arrivo a Malta ho letto per qualche minuto sullo strumento 19 nodi, ma per il resto la media del vento è stata davvero bassa. La Middle Sea Race rimane comunque una regata molto bella e affascinante anche se sempre impegnativa e difficile da interpretare.

Penso che per STIG sia stata una regata importante dalla quale tutto l'equipaggio ha potuto trarre informazioni importanti. Se consideriamo, infatti, che Ran è sicuramente ben ottimizzata e quindi la barca offshore di riferimento nella vela d'altura internazionale, il fatto che STIG ad appena tre mesi dal varo si sia misurato praticamente alla pari con il suo avversario diretto, è un'indicazione importante per il futuro della barca". 

La stagione agonistica 2012 di SITG SI è conclusa con la partecipazione alla Rolex Middle Sea Race. La barca torna ora in cantiere per il rimessaggio invernale e la preparazione all'attività 2013.

 

 


26/10/2012 10:15:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci