Cambia il vento, cambia il campo di regata ma non la competizione e lo spettacolo ad alta velocità del Campionato Mondiale Master e Youth della disciplina Formula Kite, in corso nella spiaggia del Poetto a Cagliari con l’organizzazione dello Yacht Club Cagliari.
Nella seconda giornata, il maestrale ha ceduto il passo al libeccio dopo una fase di piatta quasi assoluta.
I 48 concorrenti hanno dovuto attendere circa un’ora, rispetto all’orario di partenza previsto, per vedere i loro kite gonfiarsi al vento da sud ovest (15-18 nodi l’intensità raggiunta), che si è alzato dopo le 13 chiamando il comitato di regata a trasferire il campo di regata, con partenza antistante la spiaggia, la boa di bolina sotto la Sella del Diavolo, e l’arrivo al lasco all’altezza della meda dell’ex Ospedale Marino.
Due le regate completate dalle tre flotte, con la barca giuria in mare fino alle 17 per tentare invano di incrementare il bottino di giornata.
Nella doppia flotta Master, il campione in carica Tomek Janiak firma due vittorie e rafforza la leadership.
Tra i diciassette Youth, i due successi di giornata permettono al francese Maxime Nocher di staccare il polacco Marc Zakowski e guadagnare il primato provvisorio solitario.
Domani, nuova giornata di qualificazione cui seguirà il primo taglio della flotta Master, la più corposa in gara: alla Gold passeranno i primi quindici. Le regate di sabato invece sanciranno, con un ulteriore taglio definitivo, i migliori Master e Youth, che domenica si contenderanno il titolo nelle prove Medal.Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore