VELA - A una settimana dall’apertura ufficiale del Campionato Italiano Assoluto d’Altura che si terrà dal 17 al 23 luglio e avrà come base logistica il marina di Porto S. Rocco a Muggia, c’è fermento all’interno dell’organizzazione – affidata da UVAI e FIV a Yacht Club Adriaco, Triestina della Vela e Yacht Club Porto S. Rocco.
Roberto Sponza, direttore del marina e presidente del locale Yacht Club, snocciola i numeri che danno l’idea di quello che i tre sodalizi triestini stanno preparando:«Abbiamo una struttura composta da una cinquantina di persone, per lo più volontari, che avranno il compito di sovrintendere il perfetto procedere del lavoro in mare e in terra. Dopo le polemiche seguite al Campionato mondiale di Cherso, concluso a fine giugno, abbiamo definito con la FIV e l’UVAI dei percorsi che permettano di svolgere il maggior numero di prove e garantiscano un alto contenuto tecnico».
Ad oggi gli iscritti superano abbondantemente quota cinquanta (per un movimento totale di circa 700 persone) e già si ipotizza di dividere la flotta in due parti in base al rating. Il campo di regata è stato scelto a circa 5 miglia da Porto S. Rocco, tra le acque italiane e quelle slovene, dove notoriamente il vento può essere meno tiranno rispetto al Golfo di Trieste.
Nella lista iscritti – ancora provvisoria – spiccano i nomi di tanti campioni della vela triestina, ma non solo. A fare gli onori di casa ci penseranno tra gli altri Roberto Distefano e Mauro Parladori su 2RnelVento di Roberto Reccanello e Roberto Bertocchi sul suo Sayonara, tutti profondi conoscitori del vallone di Muggia.
Chi si presenta con voglia di rivincita sono coloro che al mondiale sono rimasti a bocca asciutta a causa delle numerose squalifiche per bandiera nera comminate o per le traversie di un campo di regata rivelatosi molto ostico. Tra i grandi: Aniene, il TP52 che verrà con ogni probabilità affidato a Michele Paoletti, il GP42 Airis di Roberto Monti, Altair 3, lo Scuderia 50 di Sandro Paniccia, Scugnizza di Vincenzo De Blasio e Rewind Energy Resource di Claudio Paesani, entrambi NM38, con a bordo rispettivamente Paolo Cian e Paolo Montefusco. Ma a difendere il suo freschissimo bronzo mondiale ci sarà Man, la corazzata di Riccardo Di Bartolomeo guidata dalla coppia Enrico Zennaro e Tommaso Chieffi. Tra i più piccoli Alvarosky di Francesco Siculiana, presidente dell’UVAI, e Spin One di Piero Saccomani, tenteranno l’attacco a Scricca di Gianfranco Cioce ed Escandalo, oggi proprietà del ceco Jiri Liska, ma ben noto a Trieste per essere stato armato da Manuel Costantin, che sarà ancora a bordo.
Tra gli outsider attenzione a Horus, l’M45 di Nadia Canalaz, che si è affidato alle cure di Stefano Spangaro per migliorare assetto e manovre, mentre al timone ci sarà il fidato Walter Svetina, coadiuvato alla tattica da Stefano Cherin, giovane talento del 49er. Occhi puntati anche sulla novità di Italia 10.98 Wave di Sergio Quirino Valente con Daniele Augusti skipper/timoniere e Alberto Barovier – vincitore della Coppa America su Oracle – alla tattica.
La segreteria del Campionato apre fin da giovedì 21 pomeriggio per iniziare a perfezionare le iscrizioni. Il weekend e lunedì 18 saranno riservati alle operazioni di stazza; sempre lunedì alle ore 18 briefing per tutti i concorrenti. La cerimonia ufficiale di apertura dell’Italiano si svolgerà lunedì 18 alle 19 alla presenza delle autorità e della banda cittadina. Il programma delle regate prevede lo svolgimento di un massimo di 8 prove tra martedì 19 e sabato 23. Ogni giorno a terra verrà organizzato un evento conviviale: dal pasta party in banchina, alla serata triestina con specialità autoctone in menù, alla musica dal vivo.
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