L’estate è, per gli uomini della Guardia costiera, il periodo di massima operatività.
Ai consueti controlli - volti a garantire la massima sicurezza di tutte quelle attività che si svolgono sul mare nel rispetto dell’ambiente – si affianca quella dedicata a chi, per trascorrere momenti di relax, ha scelto il mare e le belle spiagge della penisola per le proprie vacanze.
Questo è il senso dell’operazione “Mare Sicuro 2008” che vede impegnati, dal mese di giugno sino al 30 di settembre, mezzi aeronavali e pattuglie a terra per prevenire gli incidenti in mare. Gli uomini e le donne della Guardia costiera, in modo cortese ma fermo, sono pronti ad intervenire in caso di comportamenti che possano mettere a repentaglio l’incolumità di tutti i frequentatori dei nostri mari.
A completamento di quanto previsto a salvaguardia della vita umana in mare e a tutela dell’ambiente è la Direttiva emanata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Sen. Altero Matteoli pensata per regolare – attraverso una mirata azione di vigilanza e controllo - la navigazione da diporto in prossimità delle coste proprio per tutelare l’incolumità di bagnanti, diportisti e subacquei.
L’attività di vigilanza – condotta dal personale della Guardia costiera in sinergia con le altre forze di polizia che operano sul mare – sarà incrementata soprattutto nei periodi clou della stagione dove è prevista la massima affluenza di imbarcazioni e bagnanti.
Particolare attenzione sarà posta nel prevenire l’uso improprio di moto d’acqua, kyte surf e mezzi similari. Per evitare disagi agli utenti, i controlli destinati a verificare l’efficienza delle unità da diporto, (documentazioni , dotazioni di sicurezza ecc.) saranno effettuati, per quanto possibile, all’ormeggio.
Attente verifiche del rispetto della normativa vigente saranno effettuate anche per quanto riguarda le attività di locazione e/o noleggio di unità da diporto.
Le Capitanerie di porto hanno predisposto, in ottemperanza alle direttive, apposite ordinanze per:
• disciplinare i limiti di navigazione rispetto alla costa e fissare la distanza entro la quale la navigazione di qualsiasi unità da diporto non può superare i 10 nodi ( di solito 500 metri dalle coste rocciose e 1000 dalle spiagge) ;
• disporre il posizionamento di apposite boe segnalanti le aree destinate in modo esclusivo alla balneazione;
• definire il posizionamento e l’utilizzo dei corridoi di lancio necessari per l’atterraggio e la partenza delle unità da diporto dalla costa;
• far rispettare l’ambiente e la quiete dei bagnanti dalle emissioni acustiche e dei gas di scarico.
I primi dati, inerenti al mese di giugno indicano in 651 le persone a cui è stato portato soccorso, di cui 47 in condizioni limite; 218 le unità soccorse. 36.295 i controlli effettuati che hanno portato all’elevazione di 1.386 verbali amministrativi e di 171 notizie di reato.
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