mercoledí, 24 aprile 2024


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

nacra 15    regate    mini 6.50    ran 630    ufo22    swan    class 40    niji 40    melges 24    america's cup    interviste    guardia costiera    turismo    trofeo princesa sofia    cnsm    la duecento    foiling   

GUARDIA COSTIERA

Guardia Costiera: acque più trasparenti dopo il lockdown

guardia costiera acque pi 249 trasparenti dopo il lockdown
redazione

Acque particolarmente limpide e una situazione nel complesso stabile per le sostanze legate alle attività produttive. È il primo quadro generale che emerge dal monitoraggio straordinario effettuato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. A partire dal mese di aprile, su richiesta del Ministero dell’Ambiente, è stata avviata una campagna di analisi in mare - oltre quelle ordinarie - per fotografare gli effetti del lockdown sulle acque italiane. Il monitoraggio è stato condotto in 457 stazioni di prelievo lungo tutto l’arco costiero nazionale, scelte tra quelle che presentavano dati storici confrontabili con quelli 2020.
“Lo scopo di questa indagine straordinaria – spiega il Ministro dell’ambiente SERGIO COSTA – era proprio quello di conoscere lo stato di salute dei nostri mari a ridosso del lockdown per avere evidenza scientifica di quello che già i nostri occhi potevano verificare, ovvero mari più limpido e un ambiente più pulito. Oggi questi dati ci fanno conferma di tutto questo. Il nostro impegno ora è fare sì che questi standard di qualità siano mantenuti nella costruzione di una nuova normalità green”
Elemento comune a diverse regioni è la particolare trasparenza del mare, con valori superiori alle medie stagionali. In alcuni tratti del ponente ligure la visibilità della colonna d’acqua arriva fino a 15 metri di profondità, quando normalmente raggiungeva i 10 m; aumentata la trasparenza anche in diverse località del Lazio. Ad influire su questo fenomeno non è solo l’assenza delle attività umane: la scarsità delle piogge e particolari fattori meteo-climatici hanno portato in mare una quantità minore di solidi sospesi. Arpa Emilia Romagna ha effettuato studi sui materiali sospesi in mare utilizzando il sistema di osservazione satellitare Copernicus: grazie al Sentinel-3 è stato possibile osservare dall’alto (per poi verificare in situ) la diminuzione delle particelle presenti in acqua rispetto agli anni precedenti, specialmente alla foce del Po. Specifiche indagini alle foci dei due principali fiumi italiani, Po ed Adige, sono state condotte da Arpa Veneto, Ispra e Capitaneria di Porto di Venezia.
Il monitoraggio straordinario ha indagato la presenza in mare di metalli, fitofarmaci, solventi e altre sostanze legate alle attività produttive, oltre che i principali parametri chimici, correlabili con gli apporti organici riversati in mare (del fosforo, azoto, ecc). Un tratto che accomuna alcune regioni è la presenza di una minor quantità di nutrienti rispetto agli anni passati: i composti dell’azoto e del fosforo influiscono significativamente sulle condizioni trofiche e sono una delle cause di alterazione (eutrofizzazione) delle acque marine costiere.
Nelle acque della Campania è diminuito significativamente anche l’inquinamento acustico. L’Arpa regionale ha verificato come l’assenza in mare di imbarcazioni, e ancor più degli idrogetti, abbia influito sul comportamento di molti animali marini.
Sono questi i primi elementi emersi dalle analisi straordinarie condotte negli ultimi mesi in mare. Per fare una valutazione completa di questi risultati occorrono, tuttavia, intervalli di studio più ampi e su tempi più lunghi quali sono quelli naturali di risposta del mare.
Le attività in mare, condotte dalla metà del mese di aprile scorso fino ai primi giorni del mese di giugno, sono state rese possibili grazie ai mezzi navali messi a disposizione dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e dalle Agenzie ambientali. La Guardia Costiera ha operato attraverso proprio personale che viene formato in tecniche di campionamento durante specifici corsi, in quanto la tutela dell’ambiente marino e costiero è tra i prioritari compiti istituzionali del Corpo.
In altri casi, le ARPA hanno messo a disposizioni squadre di tecnici che hanno condotto direttamente le attività di campionamento, con il supporto dei militari e dei mezzi della Guardia Costiera. Le Direzioni Marittime, inoltre, hanno coordinato le diverse Capitanerie di Porto facendo uscire in mare più mezzi nautici, così da permettere lo svolgimento delle operazioni contemporaneamente in diverse aree costiere. A bordo delle motovedette i campionamenti e le misure sono stati effettuati utilizzando idonea strumentazione oceanografica, quali sonde multiparametriche, CTD, disco di Secchi, bottiglie Niskin.
“Al lavoro di monitoraggio che il Sistema SNPA garantisce da anni lungo tutto l’arco costiero per assicurare la balneabilità delle acque, quest’anno, su input del Ministero e con la collaborazione delle Direzioni Marittime, abbiamo condotto la campagna straordinaria per indagare gli effetti del lockdown – ha dichiarato STEFANO LAPORTA, presidente Ispra ed Snpa  - Uno studio che ci ha visti impegnati anche nel monitoraggio  dell'aria, del suolo, dei rifiuti e su molti altri fronti legati alla salute dell’ambiente e dell’uomo. Impegno profuso da una rete di oltre 10 mila esperti su tutto il territorio nazionale".
Con 457 stazioni di prelievo lungo tutto l’arco costiero nazionale, 14 Agenzie Regionali con le Direzioni Marittime hanno fotografato le nostre acque marine nel periodo del lockdown.
“La campagna straordinaria di monitoraggio ambientale, svolta su indicazione del Ministro dell'Ambiente" ha dichiarato il Comandante Generale delle Capitanerie di porto, Ammiraglio GIOVANNI PETTORINO " ha permesso non solo di fotografare lo stato dei nostri mari, ma di consolidare la collaborazione tra Corpo delle Capitanerie di porto e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ISPRA e Arpa). Una sinergia operativa su tutto il territorio nazionale che permetterà di operare in futuro in maniera ancor più efficace per proteggere e tutelare l’ambiente marino e costiero”.
Nel complesso l’attività ha visto impegnati circa 300 militari della Guardia Costiera che hanno effettuato 127 specifiche missioni, impiegando i mezzi navali in dotazione. Inoltre i cinque nuclei subacquei della stessa Guardia Costiera hanno eseguito 24 missioni, finalizzate a verificare lo stato della flora e della fauna, soprattutto nelle aree di maggior pregio naturalistico quali le aree marine protette.

 


24/07/2020 19:01:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Caorle, La Duecento: già 90 barche a 15 giorni dalla partenza

A due settimane dal via de La Duecento, gli iscritti raggiungono quota 90 imbarcazioni, un record assoluto per la regata del Circolo Nautico Santa Margherita di Caorle che festeggia quest’anno la 30°edizione

America's Cup: anche Ineos Britannia è bellissima!!!

Rivelata la barca che tutti i fan britannici sperano abbia la migliore possibilità di vincere la 37ª America's Cup di Louis Vuitton in 173 anni di vani tentativi

Ufo 22: partita la Turbocup 2024

Imprevedibile Sebino, Pura Vida al comando prima tappa Turbocup '24.

Medaglia d’Oro al Valore Atletico per gli uomini del Moro di Venezia

Mercoledì 17 aprile alle ore 12.00, presso il Centro di Preparazione Olimpica Acquacetosa a Roma l’equipaggio de Il Moro di Venezia è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valore Atletico alla presenza del Ministro dello Sport e i giovani Andrea Abodi

Gli Swan ripartono da Scarlino

ClubSwan Racing conferma le eccezionali sedi del 2024 per Swan One Design in giro per il Mediterraneo. La Rolex Swan Cup a Porto Cervo a settembre rappresenta il clou della stagione con l'atteso Swan One Design Worlds di ottobre

Marina Genova, dal 17 al 19 maggio 2024 il 2° Classic Boat Show

Dal 17 al 19 maggio il porto turistico internazionale Marina Genova ospiterà la seconda edizione del Classic Boat Show, il Salone dedicato alla marineria tradizionale che si svolgerà in contemporanea a Yacht & Garden

2.4mR, Jesolo: con fatica ma la spunta Antonio Squizzato

Il campione italiano in carica Antonio Squizzato non ha avuto vita facile in acqua, incalzato dall’atleta svizzero Urs Infanger, conquistando alla fine la vittoria con quattro primi e due secondi posti

Viareggio: Bonanno e Serravalle vincono il Campionato di Flotte Star 2024

A Viareggio si è concluso dopo quattro tappe la manifestazione proposta dalla Società Velica Viareggina. Le prime due prove del Campionato di Primavera Finn sono invece state vinte da Stefano Giaconi e da Italo Bertacca

Intervista al comandante di Nave Vespucci C.V. Giuseppe Lai

L’intervista “live” di Gianni Loperfido dal Circolo ufficiali della M.M.I. a Roma, al comandante di Nave Vespucci C.V. Giuseppe Lai durante il premio "Carlo Marincovich"

Melges 24, Trieste: il croato Razjaren si conferma leader

Nulla cambia in vetta alla classifica con il leader della prima giornata il croato Razjaren di Lukasz Podnieski che conferma e consolida il primato (2,2 i suoi parziali di oggi). Alle sua spalle si incendia la lotta per il podio

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci