Il velista francese, terminato il Mondiale Formula 18 alla Compagnia della Vela Grosseto, tira le somme sull'evento: «Condizioni perfette per regatare, grazie anche a un comitato impeccabile e un'organizzazione perfetta sotto ogni aspetto. Sono molto felice di questa settimana».
Compagnia della Vela Grosseto: François, partiamo dall'aspetto sportivo. Soddisfatto della settimana e del tuo quarto posto?
François Gabart: «In Francia diciamo "Medaglia di cioccolato" quando si parla di quarto posto. Chiaramente vuoi sempre arrivare sul podio, ma gli altri sono stati migliori di noi. Mitch (Booth, ndr) ha fatto una grande finale, non parlo dei primi due perché nell'ultima giornata non li consideravo alla nostra portata come classifica. Ma sono contento: se sei mesi fa, quando ho deciso di fare questa regata, mi avessero detto che sarei arrivato quarto, ci avrei messo la firma. Quindi sono molto felice, era da molto tempo che non regatavo su barche piccole e il mio primo obiettivo qui era quello di imparare e di cercare di fare una competizione ad alto livello, cosa non semplicissima in uno sport come la vela in cui hai sempre bisogno di moltissimo allenamento. Ovviamente è più semplice allenarsi con barche piccole, è meno costoso che con barche da regata oceanica, per cui è ottimo essere stati qui. In questa settimana sono contento di quanto fatto, ho imparato molte cose e ho ritrovato tanti amici, cosa molto importante per me. Per cui direi che il mio obiettivo è stato pienamente raggiunto. E questo mi rende davvero soddisfatto».
CDVG: Per quanto riguarda invece il campo di regata di Marina di Grosseto? Lo conoscevi?
FG: «No, questa era la prima volta che regatavo in Toscana, ma non la prima in Italia. Tutto è andato per il meglio, con un campo meraviglioso, sole per tutta la settimana e termica ogni singolo giorno. Insomma, condizioni perfette per regatare, grazie anche a un comitato impeccabile e un'organizzazione perfetta sotto ogni aspetto. Sono molto felice di com'è andata questa settimana».
CDVG: A proposito dell'organizzazione: come vede questi eventi un velista che arriva da manifestazioni come la Vendée Globe?
FG: «Purtroppo non ho termini di paragone con altri campionati mondiali di Formula 18, ma quello che ho visto qui alla Compagnia della Vela Grosseto mi è sembrato semplicemente perfetto. Chiaramente eventi come la Vendée sono ben diversi, capaci di muovere milioni di spettatori, ed è chiaro dunque che diventa difficile fare paragoni. Ma ci tengo a dire che per me è stato comunque bellissimo essere qui, abbiamo avuto la possibilità di regatare e basta senza preoccuparci di tutti gli altri aspetti. E questa cosa non ha prezzo».
CDVG: È stato difficile passare dalla Vendée al Mondiale Formula 18?
FG: «Credo sia più facile passare da un evento grande a uno piccolo che il contrario. Devo dire poi che anche se l'evento non è grande come la Vendée in termini di portata, lo stesso non si può dire per il livello in acqua, davvero altissimo anche qui, con velisti del calibro di Billy Besson, Jeremie Lagarrigue e Hugh Styles».
CDVG: Cosa farai dopo il Mondiale?
FG: «Regaterò ancora con Macif (la sua barca, ndr) fino alla fine dell'anno, faremo la Transat Jacques Vabre a novembre, da Le Havre a Itajai in Brasile, e lì sarò insieme a Michel Desjoyeaux. Poi nel 2014 sarà il momento della Route du Rhum, da St. Malo a Guadalupa in solitaria. Sono due impegni molto grandi per me e Macif, per cui per ora voglio concentrarmi solo su quelli e non pensare ad altro».
CdvG – La Compagnia della Vela Grosseto nasce nel 2006 a Marina di Grosseto fondata da un gruppo di istruttori federali e appassionati di vela con due finalità: promuovere l'attività della vela tra i ragazzi e organizzare eventi agonistici di alto livello. Grazie alle scelte del nuovo consiglio direttivo e della nuova presidenza è il primo sodalizio a portare un campionato del mondo di vela nel comune di Grosseto. Dal punto di vista didattico ha scelto di sposare la vela veloce, catamarani e windsurf, per portare lo sport in una dimensione più moderna. Dal 2012 ha anche introdotto l'immortale Optimist per le lezioni di iniziazione di chi vuole intraprendere un percorso sul singolo.
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