Ho totalmente perso cognizione dei giorni, siamo alla quarta settimana di regata, credo, ieri sera per la prima volta ho dovuto mettere un maglioncino, tra l'altro cosa molto apprezzata dopo il caldo umido delle ultime settimane fra i tropici e l'equatore. Trovo il tutto ancora molto affascinante, vedere le albe e i tramondi spostarsi di orario mentre noi ci muoviamo ad ovest, e le temperature cambiare, prima salire fino al soffocamento mentre viaggiamo verso sud, ed ora diminuire di nuovo. Anche la stagione e' cambiata, mi dicono a Londra fa gia' freddo autunnale, sotto i 10 gradi, qui invece respiriamo l'aria speranzosa ed allegra della primavera, arriveremo a Cape Town con gli alberi in fiore essendoci lasciati alle spalle alberi pronti a spogliarsi per l'inverno. Questi cambiamenti li diamo per scontati quando prendiamo un volo, ma l'idea di arrivarci piano piano in barca la trovo ancora straordinariamente affascinante.
Basta allora con queste fascinazioni fanciullesche, ma in fondo cosa siamo noi se non ragazzoni che muovono la loro barchetta su questa palla che e' il mondo, come abbiamo fatto da bambini con un dito sul mappamondo a lezione di geografia. Ci sono cosi' tanti aspetti di questo viaggio che richiamano i sogni di ognuno di noi da bambino che e' difficile non perdersi in pensieri... Per questo e tanti altri motivi ringrazio di cuore tutti coloro che hanno risposto al mio
appello equatoriale per donazioni a favore della nostra magrissima cassa di bordo. Oramai mi sento come un accattone che ripete la stessa storiella milione di volte, ma visto che sono in mezzo all'oceano faccio meno paura dell'accattone anche se non garantisco di essere affatto piu' profumato. Questa settimana un grosso grazie a Achim T, Jonathan H, Michael M, Daniela G, Jon S, Giovanni I, Mervyn W, Etienne G, Giovanni P, Bruce M, Kim K e Dimitri per il loro aiuto. Se volete unirvi anche voi a questa stramba iniziativa a nostro favore potete farlo alla pagina www.marconannini.com/it/aiutaci dove scherzandoci un po' su e facendo filosofia cerchiamo di tirar su soldi veri per portare a termine questo sogno.
Per quanto riguarda la navigazione tutto molto tranquillo a bordo di "Financial Crisis". Il vento sta purtroppo gia' iniziando a calare, siamo passati dal fiocco al gennaker pesante al gennaker leggero in oramai poco piu' di una decina di nodi di vento. I due cavalli pazzi in testa sono in venti totalmente diversi, portanti e sostenuti oramai viaggiano in una regata tutta loro.
Il nostro avversario immediato ha da ieri e per ancora circa 12 ore condizioni meteo piu' favorevoli delle nostre ed inevitabilmente sta accumulando distacco, ma dovrebbe poi trovarsi in arie leggere a partire forse gia' da stasera mettendo in tavola nuove carte che saranno tutte da scoprire, il meteo a venire e' molto complesso, una forte depressione seguita da una estesa alta pressione potrebbero costringerci ad un giro dell'oca non da poco... per ora aspettiamo sviluppi visto che mi sembra tutto ancora troppo incerto per lanciarsi in voli pindarici su rotte improbabili.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico
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Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia