Serve un pallottoliere in questa terza giornata per stabilire il vincitore dell’Etruria Cup, tappa valida per il Circuito Volvo Cup della Classe Melges 24. I tre “papabili” sono infatti in una manciata di punti una posizione in più o in meno, può davvero stravolgere tutto. Con le tre prove disputate nella giornata finale, infatti sale a cinque il numero di regate disputate e si inserisce lo scarto e al termine della terza e ultima prova della giornata anche i diretti interessati non sanno bene come è andata a finire.
La spunta Flavio Favini al timone di Blu Moon a pari punti (17) con Sandro Montefusco alla barra di Sherekhan di Maurizio Cardascio.
“Felicissimi del primo posto, ma lo saremmo stati anche di un eventuale secondo – dichiara Flavio Favini al termine delle regate, scherzando sui dubbi circa l’esito finale della tappa – la concorrenza è tale da mettere i brividi. Il livello della classe è elevatissimo e non si può che essere soddisfatti di un podio in questo contesto” “Dovremo mettercela tutta per continuare così – continua – affinare il gruppo che si è appena arricchito della presenza di Federica Salvà e non mollare mai”
Analoga la dichiarazione di Sandro Montefusco, che confida in una maggiore coesione del suo nuovo equipaggio con cui fino a Scarlino non aveva avuto modo di regalare.
Terzo assoluto,con 20 punti Gabriele Benussi al timone di Alfa Spider. Seguono Alina timonata da Luca Valerio e Alberto Bolzan al timone di Pilot Italia.
“C’erano almeno 15 equipaggi che avrebbero potuto vincere – dichiara Gabiele Benussi – il livello è elevatissimo. Noi abbiamo ancora margini di miglioramento; del resto erano due anni che non timonavo un Melges 24 e ho dovuto riprendere la mano. Sì, possiamo migliorare”.
Tra i corinthian sono gli outsider norvegesi (outsider per il circuito italiano) di Terra timonati da Oyvind Peder a piazzarsi ottavi assoluti e primi della categoria.
Ventiquattresimo assoluto e secondo dei Corinthian Edoardo Lupi su Torphyone. Terzo Marco Schirato al timone di Big Bambolo che ha registrato un ottimo secondo piazzamento assoluto nella prima giornata di regate.
Ma veniamo alla cronaca di questa ultima giornata di prove
Orario previsto per la partenza, le 10 del mattino. Splende il sole e in banchina l’entusiasmo è tangibile. Dopo l’attesa infruttuosa della seconda giornata, si prospetta una termica che potrebbe risollevare le sorti di quest’esordio di stagione.
Il comitato esce in mare e inizia a posizionare il campo. Il vento soffia disteso sui 5/6 nodi. Dopo un richiamo generale, sono Matteo Ivaldi al timone di Brontolo e Riccardo Simoneschi alla barra di Giacomel Audi Q8 a portarsi subito in avanti. Sono attaccati alla prima bolina inseguiti da Flavio Favini e da Sandro Montefusco. Analogo schieramento al cancello di poppa dove però Ivaldi sceglie di bolinare sul lato verso terra e Simoneschi verso il mare aperto. Alla seconda bolina si presenta per primo Brontolo seguito da Favini, mentre Simoneschi perde acqua. Inseguono Montefusco, Bressani e Jean Marc Monnard. Brontolo guiderà la flotta fino alla fine, secondo Favini, terzo Simoneschi davanti a Montefusco e ad Antonello Ciabatti su Lampogas di Franco Ricci.
Pochi minuti, appena il tempo per riposizionare il campo secondo le bizze di Eolo per dare la seconda partenza della giornata. I tigrotti di Sherekhan partono bene inseguiti da Jean Marc Monnard, Luca Valerio e Gabriele Benussi. La seconda poppa vede Benussi recuperare acqua: Sherekhan e Alfa Spider sono vicinissime sulla linea d’arrivo, ma per pochi istanti è la prua di Sherekhan a tagliare prima.
Complice un improvviso calo di vento il resto della flotta si presenta quasi compatto sul traguardo e il comitato di regata avrà il suo bel daffare a stilare l’ordine d’arrivo.
C’è il tempo per una terza prova. E il vento sembra riprendere forza. Alla prima bolina si presenta Jean Marc Monnard davanti a River Stone di Mitja Kosmina e a Paolo Brescia al timone di Ita 585.
Alla seconda bolina è Alberto Bolzan alla barra di Pilot Italia a infilarsi nel gruppo di testa. Chiuderà quarto. Al rientro il vero vincitore è astato ancora una volta l’organizzazione del Marina di Scarlino che ha saputo “domare” gli alaggi senza disordini e ingorghi.
La premiazione ha chiuso di fatto l’Etruria Cup, prova valida per il circuito Volvo Cup 2008.
Accanto ai tradizionali premi (premiati i primi dieci della classifica generale, i primi cinque della classifica Corinthian e i vincitori delle singole prove) si segnala l’estrazione a sorte tra i partecipanti e i presenti alla premiazione di 3 scotte (1 randa, 1 fiocco, 1 gennaker) messe in palio dalla Gottifredi Maffioli nuovo partner ufficiale e tecnico della Volvo Cup.
Prossimo appuntamento per la flotta e per la Volvo Cup a Porto Santo Stefano dal 4 al 6 aprile.
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