Il Circolo della Vela Marciana Marina in collaborazione con la Pro Loco ha organizzato la manifestazione “In memoria di Sergio Spina” che già lo scorso anno aveva riscosso un notevole successo di pubblico.
Quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario della nascita del geniale progettista marinese noto non solo nell'ambito della marineria elbana, ma anche a livello internazionale, multiforme figura di tecnico, progettista e storico di barche e di mare, che si era dedicato con passione anche al canottaggio.
Sul palco della piazza della chiesa della cittadina elbana, dopo il saluto del sindaco Gabriella Allori e del presidente CVMM Enzo Danielli, hanno preso la parola numerosi relatori – nel ruolo di mediatore Walter Daviddi, giornalista fiorentino molto legato a Marciana Marina – che hanno illustrato l'attività e l'opera di Sergio Spina e i progetti per la conservazione del materiale da lui lasciato dopo la sua morte avvenuta improvvisamente nel 2019.
Gli interventi sono stati curati dagli ospiti che si sono alternati sul palco: Riccardo Salafrica dell'Università di Genova che ha illustrato le linee guida del progetto in corso per la valorizzazione e il recupero del patrimonio intellettuale di Sergio Spina; Stefano Tinagli, figlio della cugina di Spina in rappresentanza della famiglia che si sta occupando degli archivi e del materiale (modelli, libri, disegni, ecc) lasciati nell'abitazione che fu di Spina (dove tra l'altro nel pomeriggio è stata apposta una targa ricordo, opera del maestro ceramista Tonino Negri); Guido Rosato, funzionario della sovrintendenza a.r. del MIBACT; Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico e presidente della Associazione dei Musei Marittimi del Mediterraneo (AMMM), che ha illustrato l’importanza della conservazione del patrimonio storico navale del Mediterraneo; il giornalista Giovanni Panella specializzato nel campo della cultura marittima.
Gli interventi degli ospiti hanno evidenziato come Spina abbia lavorato tra i primi, nel campo della documentazione delle imbarcazioni tradizionali, a un livello internazionale, facendo sempre circolare dati e notizie, e considerando la cultura marittima come un “unicum”, a prescindere dalle differenze tra yacht e barche da lavoro o tra il mondo della vela e quello del remo.
Durante la serata sono stati proiettati immagini e filmati d’epoca per ricordare l’attività di Spina come tecnico nelle regate storiche delle Repubbliche marinare e filmati di leudi in navigazione a vela.
Nella stessa giornata è stato anche possibile ammirare, sul lungomare Regina Margherita un esemplare dell'imbarcazione Elba, progetto destinato alle gare nazionali di canottaggio a sedile fisso nella specialità senza timoniere del singolo e del due di coppia. Alcuni giovani vogatori di Rio Marina e di Chiavari hanno anche effettuato una dimostrazione con le barche a remi Elba nello specchio acqueo antistante l'abitato di Marciana Marina: ricordiamo che Sergio Spina, a partire dal 1990, era stato presidente della Commissione Tecnica della Federazione Italiana canottaggio a sedile fisso. Purtroppo a causa delle condizioni meteomarine avverse non è stato possibile l'arrivo nel porto di MM del leudo “Nuovo aiuto di Dio” evento che che avrebbe rinnovato il tradizionale legame tra l’Elba e il Tigullio quando i Leudi vinacceri facevano la spola nel Tirreno.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia