Il tutto esaurito sull'Isola d'Elba ha fatto sicuramente aumentare la richiesta di pesce pregiato , spingendo i pescatori, professionali e non, ad azioni che spesso sconfinano nell'illegalità.
Per questo motivo la capitaneria di Porto ha dato il via ad una serie di controlli notturni contro le attività di pesca illegale che hanno portato al sequestro di oltre 5 chilometri di reti da posta e di 182 nasse di varie dimensioni per 1500 metri lineari. 70 i chilogrammi di pescato liberati in mare. All'operazione hanno preso parte tre motovedette e due gommoni e 20 militari della Guardia Costiera di Portoferraio. Sono state percorse 150 miglia per 30 ore di moto complessive.
"Da qualche giorno circolava qualche aragosta di troppo sulle banchine portuali - commenta il Capitano di Fregata Nerio Busdraghi, comandante della capitaneria di Porto di Portoferraio - ed è pertanto partita l'operazione notturna che ha visto interessate tutte le coste dell'isola. Il risultato più importante è stato il sequestro di 2 KM di rete da posta che attraversava la zona di tutela biologica dello Scoglietto dalla quale sono state liberate 21 aragoste di cui sette sotto misura"
La zona di tutela biologica cosiddetta dello Scoglietto o delle Ghiaie è stata istituita con il Decreto Ministeriale del 10 agosto 1971 dopo la pubblicazione degli studi tecnico-scientifici che individuavano quella zona di mare particolarmente interessata dalla riproduzione di molte specie ittiche. L'area è infatti meta preferita di escursionisti subacquei e di turisti che possono ammirare la ricca fauna marina da apposite imbarcazioni.
Gli altri sequestri sono avvenuti in località Topinetti (Rio Marina) dove sono stati prelevati 2 Km di rete posizionata entro il limite dei 200 metri dalla costa, 1000 metri sono invece stati sequestrati nel golfo di Procchio perché sprovvisti di segnalazione, 1 palamito e 130 nasse sono stati salpati nel golfo di Marina di Campo.
"Un operazione a tutto campo - prosegue il Comandante Busdraghi - che ha messo in risalto la professionalità dei miei uomini e che, spero, rappresenti un monito per tutti coloro che non rispettano le regole impoverendo quel patrimonio ambientale unico che è la caratteristica principale della nostra splendida isola".
Secondo quanto emerso da fonti italiane, ETNZ avrebbe avviato contatti per insediarsi a Pozzuoli nell’area del Molo Caligoliano, con l’obiettivo di iniziare le attività già nei prossimi mesi utilizzando le imbarcazioni della classe AC40
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