domenica, 20 settembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

rolex swan cup    regate    america's cup    vele d'epoca    manifestazioni    alinghi    barcolana    press    j24    les voiles de saint-tropez    dragoni    salone nautico di genova    mini 6.50    rigasa   

AMBIENTE

Costa Concordia: l'impatto sui delfini dell'Arcipelago Toscano

costa concordia impatto sui delfini dell arcipelago toscano
redazione

Amici dei delfini! Vorremmo raccontarvi sempre di incontri fantastici di salti e gioia, ma non è il periodo giusto.
Per noi del Centro Ricerca Cetacei è un dovere informarvi della nostra opinione a riguardo dell'incidente della Costa Concordia, perchè questo coinvolge direttamente tutti i cetacei stanziali dell'Arcipelago Toscano, noi che con loro lavoriamo e tutti quelli che sono vicini a questo mondo.
Tralasciamo il discorso sulle colpe di cui si è abbondantemente sentito parlare.
Parliamo dei rischi Veri. La nave è affondata e pesante, ogni giorno che passa la sua solidità di attacco al fondo aumenta, perchè sabbia e scogli si adattano, l'accolgono, producendo in alcuni punti un effetto ventosa. Ciò non toglie che una grossa mareggiata possa destabilizzarla e farla piombare qualche decina di metri sott'acqua, complicando molto i lavori di recupero, ma a parere nostro è un rischio che và calando e basterebbe procedere ad un ancoraggio di sicurezza.
L'impatto ambientale dello sversamento di carburante sarebbe drammatico come dicono, anzi, bisognerebbe aggiungere le sostanze che già si sono riversate in mare e che si riverseranno, come vernici, detersivi, oli vari, rifiuti inorganici di svariato tipo, presenti sulla nave a tonnellate.

Perchè ci preoccupiamo?
In mare noi non riusciamo a sopravvivere, perchè abbiamo bisogno di ossigeno "facile" da respirare con i polmoni. Tutti gli organismi viventi che sono sott'acqua hanno il bisogno di filtrare l'ossigeno che normalmente viene catturato e disciolto in superficie, lì dove le onde incontrano il vento.
Quando una patina oleosa, leggera e galleggiante, và in mare, lo scambio aria-acqua diventa difficoltoso, causando l'indebolimento dell'ecosistema, quindi la morte o comunque la riduzione degli organismi.
I cetacei, fra cui i nostri delfini LIBERI, dipendono totalmente dall'ecosistema in cui vivono, così, in caso di contaminazione, potremmo solo sperare che fuggano in acque migliori, anche se l'amato mar Mediterraneo davanti a incidenti del genere è piccolissimo e offre pochi spazi o nessuno ancora immacolati.
Di buono c'è da dire che l'inverno in mare è stato clemente e pescoso, proprio negli untimi periodi si era annotato un incremento della vita nell'Arcipelago Toscano, un aumento della biodiversità, quindi speriamo che nulla cambi. A terra non è stato certo lo stesso tra importanti eventi meteo e politici che hanno coivolto tutti, a fatica siamo riusciti a controllare quelli che arrogantemente chiamiamo i nostri delfini, ma è stato positivo, rassicurante e semplicemente bello vedere che loro per adesso sono lì, stanno bene, vivono sereni nel deserto mare d'inverno.
 
Roberto Rutigliano ( www.centroricercacetacei.org )


30/01/2012 17:27:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Porto Cervo: poco vento e tanto sole per la prima della Rolex Swan Cup

La 23ª Rolex Swan Cup è iniziata a Porto Cervo con una flotta record di 170 imbarcazioni, riunite dallo Yacht Club Costa Smeralda per celebrare anche il 60° anniversario del cantiere Nautor Swan

America’s Cup, la farina di Napoli sale a bordo: Caputo sarà la “Official Flour”

È una partnership che va oltre la semplice sponsorizzazione. Da una parte c'è uno degli eventi più importanti della vela mondiale, dall'altra un'azienda che rappresenta una delle espressioni più riconoscibili della cultura napoletana nel mondo

Maxi: Leopard e North Star conquistano il mondiale di Porto Cervo

Con la conclusione di Porto Cervo, la stagione 2026 dell’International Maxi Association Mediterranean Maxi Inshore Challenge si avvia verso l’ultimo appuntamento: Les Voiles de Saint-Tropez, in programma dal 28 settembre al 3 ottobre

Norwegian Aura, omaggio a Whitney Houston

Norwegian Cruise Line ha svelato l’offerta di intrattenimento di Norwegian Aura, la nuova nave che debutterà nel maggio 2027 e che avrà come spettacolo di punta Whitney: A Celebration of Whitney Houston

Rigasa 2026: Line Honours per QQ7

La barca ravennate taglia il traguardo nel pomeriggio di sabato 12 settembre aggiudicandosi il podio per il secondo anno consecutivo

Salone Genova: l'industria nautica da diporto apre nuove rotte

Oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità e 45 Paesi: il 66° Salone Nautico intercetta l'evoluzione del mercato e rafforza la propria dimensione internazionale

Spirito corinzio e compleanni speciali al 21° Raduno Vele Storiche Viareggio

Dopo avere virato la boa del ventennale il Raduno Vele Storiche Viareggio riparte nel suo nuovo decennio con la ventunesima edizione di quello che è considerato il più importante evento dedicato allo yachting

Mini 6.50: conclusa la Regata delle Isole, ultima tappa del Campionato Italiano

Tra i Proto la vittoria è andata a Eva Luna di Giacomo Nicchitta, che correva in coppia con Carlo Levantino. Tra i Serie vittoria di Morgane di Francesco Renella e Tommaso Stella

Les Voiles de Saint-Tropez, 253 barche tra Maxi, classici e J Class

Dal 26 settembre al 4 ottobre Saint-Tropez torna a essere una delle capitali mondiali della vela con la 28ª edizione di Les Voiles de Saint-Tropez, organizzata dalla Société Nautique de Saint-Tropez

Rolex Swan Cup: "vela champagne" a Porto Cervo

Con il Maestrale le classi Swan One Design hanno svolto fino a tre prove a bastone. Le altre classi Swan hanno navigato in condizioni ottimali tra le isole dell’Arcipelago di La Maddalena

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci