venerdí, 3 luglio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

alinghi    america's cup    porti    ambiente    wwf    centomiglia    52 super series    primavela    fiv    libri    yacht club costa smeralda    protagonist    regate    star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma   

PORTI

Confindustria: da Livorno primo alert sulle conseguenze della riforma dei porti


Dubbi sulle motivazioni dell’ “aggregazione d’ufficio” fra l’Autorità portuale di La Spezia e quella di Marina di Carrara con conseguente indebolimento dell’unico sistema integrato portuale d’Italia, quello toscano.
Forti perplessità sul congelamento gestionale del porto di Livorno, uno dei principali d’Italia, in attesa ancora di una indicazione certa sul nome del suo presidente, con rischi cogenti anche sugli investimenti in nuove infrastrutture.
Richiesta di convocazione urgente dell’Osservatorio sulla Continuità territoriale marittima per l’Isola d’Elba per dirimere il contenzioso tutt’ora in atto sulle tariffe e sui criteri di assegnazione degli slot ed evitare i rischi derivanti da monopoli.
Confindustria Livorno Massa Carrara, per voce del suo presidente Alberto Ricci, non ha esitato oggi a farsi, prima fra le organizzazioni imprenditoriali in Italia, testimone del disagio e dell’ansia che la perdurante situazione di incertezza circa i criteri applicativi, il ritardo nelle nomine dei presidenti e la solidità dell’impianto della riforma portuale varata dal governo sta suscitando nel mondo imprenditoriale.
Lo ha fatto con la prima assemblea dopo il processo di integrazione e fusione fra le associazioni confindustriali di Livorno, Massa e Carrara. E lo ha fatto ricordando i venticinque anni trascorsi dalla grande riforma dei porti italiani; quella che sancì la cancellazione del monopolio dei lavoratori portuali e l’apertura agli investitori e ai gestori privati di moli, banchine e terminal; quella contrappuntata da sentenze di Tribunali, Tar nonché dalla Corte di giustizia europea, che determinò un recupero di competitività senza precedenti nella storia dei porti italiani.
Oggi, a 25 anni dalla storica sentenza della Siderurgica Gabrielli e dai ricorsi al Tar partiti da Livorno, il sistema portuale si trova ad affrontare e a interrogarsi su una nuova riforma, certo meno traumatica e meno radicale di quella culminata nella legge 84 del 1994 e di cui ha dato testimonianza uno dei grandi protagonisti di allora, Roberto D’Alessandro, storico presidente del porto degli anni novanta.
E da Livorno, città in prima linea 25 anni fa, per la prima volta dopo mesi di consenso corale, vengono sollevati i primi interrogativi sulle modalità e le scelte della riforma. Secondo il presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara, la crisi del territorio (che riguarda comparti importanti come quello delle cave di marmo) o le incertezze della siderurgia, con il risultato di tassi di disoccupazione e di disoccupazione giovanile troppo alti (37% a Livorno e 59,8% per Massa Carrara), richiedono alle imprese e a Confindustria di non abbassare la guardia, specie sul fronte degli investimenti e delle opere pubbliche.
Di qui anche un’attenzione particolare sui porti.  Nell’interrogarsi sulle motivazioni “non note” dell’accorpamento di Marina di Carrara con La Spezia, Confindustria ha posto l’accento sugli effetti negativi derivanti dallo smembramento del sistema portuale toscano e del sistema economico che gravita sui porti. Ha poi denunciato lo stallo nella nomina del presidente di Livorno che sta sortendo l’effetto di condannare il porto a una ordinaria amministrazione con grave pregiudizio sugli investimenti previsti per Marina di Carrara, Livorno e Piombino. Per altro Ricci ha lanciato anche l’idea di una “holding di territorio” per il coordinamento dei grandi progetti.
È sul tema della riforma portuale che hanno focalizzato l’attenzione i partecipanti alla tavola rotonda, facendo emergere alcuni dati importanti. Nereo Marcucci, presidente di Confetra, pur elogiando il meccanismo decisionale centrale sulle scelte di investimento infrastrutturale si è interrogato sui perché dei ritardi nella nomina dei “drivers” ovvero i presidenti che dovranno guidare le nuove autorità di sistema.
Marco Conforti, presidente di Assiterminal, ha a sua volta puntato l’attenzione sulle distonie nei tempi fra il quadro istituzionale e necessità dei privati che – ha sottolineato – stanno investendo più di un miliardo di euro nei porti, ma che nel solo porto di Genova vedono bloccati da burocrazia e problemi amministrativi ben 347 milioni.
Il presidente di Fedespedi Roberto Alberti ha sottolineato le difficoltà reali di coordinamento della catena logistica.
Infine il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, ha posto l’accento sul ruolo chiave che dovrebbe essere svolto dai manager pubblici in un sistema burocratico che spesso scoraggia il “fare” e penalizza chi si assume responsabilità.
Ha concluso i lavori il vice ministro ai trasporti Riccardo Nencini che, nel sottolineare la necessità di costruire piattaforme economiche e quindi logistiche più competitive, ha puntato l’attenzione sulla creazione di una reale sinergia, che oggi non esiste, fra pubblico e quei privati che oggi rappresentano parte predominante per quanto riguarda gli investimenti sia nei porti sia negli aeroporti. Nencini ha infine espresso la convinzione che la scelta del nuovo presidente di Livorno sarà attuata entro la seconda settimana di dicembre.


25/11/2016 18:42:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Argentario Sailing Week: vincono Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner

Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile

Naïf conquista il XIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia

Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

4Monkeys vince il XVII Rally della Laguna

4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia

Elba Raid, cinque giorni di vela e navigazione

Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia

Smeralda 888: Millennium Falcon concede il bis a Porto Cervo

Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia

Il Museo Storico Navale di Venezia traccia le sue "Nuove Rotte"

Al via Art Bonus, nasce l'Albo degli Ambasciatori e si consolida il percorso di crescita del MUNAV

Superyacht Cup Palma, debutto vincente per i multiscafi

Palma inaugura la 30ª edizione con condizioni ideali. Highland Fling firma la prima storica vittoria della nuova classe

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci