C’è un momento, nelle crociere in Sicilia occidentale, in cui il porto smette di essere soltanto il punto di arrivo o di partenza e diventa l’ingresso a un territorio da esplorare. A Marsala questo passaggio è particolarmente naturale: basta lasciare la barca per ritrovarsi dentro una città e un paesaggio dove vino, storia, mare, archeologia e gastronomia si intrecciano continuamente.
L’occasione per scoprirli arriva anche con la terza edizione di Insolito Marsala, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre, cinque giornate dedicate al vino e all’ospitalità che diventano, però, soprattutto un invito a conoscere la Sicilia occidentale con occhi diversi.
Per chi arriva in barca, il programma offre infatti una buona ragione per fermarsi qualche giorno in più. Non soltanto degustazioni e cantine, ma anche musei, borghi, saline, ristoranti e itinerari che permettono di trasformare una sosta nautica in un piccolo viaggio nell'entroterra.
Marsala, dove il vino è anche un modo per raccontare il territorio
Il vino sarà il filo conduttore della manifestazione, ma non resterà confinato alle cantine. Uno degli aspetti più interessanti di Insolito Marsala è proprio la volontà di portarlo fuori dai suoi luoghi abituali: nei negozi, nei musei, nei ristoranti e negli alberghi.
Il 30 settembre, al Complesso San Pietro, si parlerà di nuovi modi di vivere e vendere il vino con Vinerie eccentriche. Il vino e altro. Nei giorni successivi saranno protagonisti anche degustazioni, incontri e abbinamenti con alcuni dei grandi prodotti della tradizione gastronomica italiana e con le produzioni del territorio trapanese.
Per chi arriva dal mare, è un modo semplice per entrare nella cultura di Marsala: non soltanto assaggiando un vino, ma scoprendo la storia e le persone che stanno dietro a quel vino.
Alla ricerca del "tempo" di Marsala
Una delle idee più curiose del festival è quella di utilizzare il tempo come chiave di lettura del territorio. Tempo delle vendemmie e delle stagionature, degli affinamenti e delle bottiglie d'annata, ma anche quello scandito dagli antichi orologi civici.
Il 1° ottobre sarà possibile visitare la "stanza dell'orologio" di Marsala accompagnati da Danilo Gianformaggio, in un percorso che vuole trasformare gli orologi civici della Sicilia occidentale in una nuova chiave per conoscere città e paesi. E, naturalmente, lungo il percorso non mancheranno cantine e ristoranti.
È una prospettiva interessante anche per chi arriva dalla navigazione: dopo aver misurato il tempo con vento, miglia e previsioni meteo, si può scoprire quello diverso delle città siciliane.
Dal porto alle saline, senza fretta
La costa occidentale è uno dei luoghi nei quali il rapporto tra uomo, terra e mare è più evidente. Le saline, i paesaggi costieri, le vigne e le isole dell'arcipelago raccontano una Sicilia profondamente legata all'acqua.
E proprio il carattere diffuso di Insolito Marsala permette di costruire una permanenza non necessariamente concentrata nel centro cittadino. Il programma coinvolge infatti Marsala, Trapani e Favignana, con cantine, ristoranti, musei e alberghi.
A Favignana, per esempio, dal 6 settembre al 4 ottobre, Palazzo Florio ospita "Il tempo sul muro". Storia del calendario: un appuntamento che si inserisce nel tema generale del festival e offre un'altra occasione per spingersi fuori dal porto.
A tavola, tra Sicilia e Italia
La scoperta può naturalmente continuare a tavola. Insolito Marsala costruisce numerosi incontri tra prodotti siciliani e specialità di altre regioni italiane: Parmigiano Reggiano, Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma e San Daniele, Salame di Felino incontrano vini e oli del territorio trapanese.
Particolarmente curiosa sarà l'esperienza di "A tavola con i Mille", dove il pesto genovese sarà messo a confronto con quello trapanese, in un ideale viaggio gastronomico lungo le rotte dell'impresa garibaldina.
E per chi vuole approfondire proprio la storia del vino che ha reso famosa questa parte della Sicilia, I vini del Porto seguirà le rotte che collegano Marsala, Porto, Jerez e Madeira.
Museo, archeologia e buon bere
L'ultima giornata del festival porta il vino ancora più indietro nel tempo. Al Museo Archeologico di Marsala, A tavola con gli antichi proporrà una conferenza-spettacolo con degustazione dedicata all'archeologia del gusto.
È un modo particolarmente efficace per ricordare che Marsala non è soltanto una destinazione enologica. È una città nella quale la storia si trova praticamente ovunque: nei musei, nelle architetture, nei prodotti della terra e del mare e nelle tradizioni gastronomiche.
Per chi naviga lungo la Sicilia occidentale, dunque, il consiglio è semplice: non ripartire subito.
La barca può essere il modo migliore per arrivare a Marsala, ma una volta scesi a terra comincia un'altra navigazione. Stavolta senza bussola, tra cantine, saline, musei, ristoranti, mercati, isole e antiche strade.
E con un vantaggio non trascurabile: a settembre e ottobre la Sicilia occidentale ha ancora il sapore dell'estate, ma con ritmi decisamente più piacevoli.
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