Una grande festa per la vela. Dopo gli anni del covid, oltre duecento giovani velisti provenienti da tutta Italia si sono sfidati sul mare di Cervia per la trentaseiesima edizione della Spring Cup, una delle più tradizionali e partecipate competizioni italiane dedicate agli optimist, organizzata come sempre dal Circolo Nautico “Amici della Vela”.
E non sono mancate le sorprese anche a livello di risultati: soprattutto fra i cadetti, dove il podio – cosa decisamente insolita per la Spring Cup – è stato tutto al femminile, con la vittoria di Ginevra Rovaglia del Circolo Nautico Bardolino davanti a Vittoria Berteotti del Fraglia Riva e da Chia Davolio Marani del CV Torbole. Un terzetto di portacolori di circoli del Lago di Garda. In questa categoria, anche due portacolori del circolo ospitante fra i primi venti: Pietro D’Ausilio giunto sedicesimo e Leonardo Ragazzini ventesimo
La Romagna si è rifatta fra gli Juniores: grazie alla vittoria di Tommaso Ditano dello Yacht Club Rimini e al secondo posto di Edoardo Masotti del CV Ravennate. Terzo Andrea Demurtas del Fraglia Vela, che lo scorso anno aveva vinto fra i cadetti.
E proprio il Fraglia Vela di Riva del Garda si è aggiudicato la classifica a squadre, come già accaduto lo scorso anno.
Come sempre, la due giorni si è chiusa con le premiazioni nel giardino del Circolo: alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune, Michela Brunelli, e dell’ex comandante dell’Amerigo Vespucci, Gianfranco Bacchi.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo