Le proteste di questi giorni non si limitano ai blocchi autostradali decisi dai camionisti, anche se queste sono la punta dell’iceberg e, alla luce della riuscita dei blocchi autostradali, anche le più eclatanti. In agitazione ci sono anche i nostri pescatori, strangolati anch’essi dal caro gasolio. Gli operatori della pesca sono sul piede di guerra, dal Tirreno all’Adriatico, e le barche sono ferme in vari porti italiani. A San Benedetto del Tronto, dove è presente una delle flottiglie pescherecce più grandi d’Italia, si è respirata oggi un’aria pesante contro “l’enorme aumento dei costi di gestione delle imbarcazioni e le norme Ue, che prevedono spese ingenti nell' ambito del Piano comune per la pesca”. A San Benedetto si sono contate 60 barche a strascico e volanti in sciopero e il mercato ittico è rimasto chiuso perché i manifestanti hanno bloccato alcune vie di accesso all'area portuale con i loro carretti.
“Governo e Ue - ha detto Nazzareno Ricci, voce dei pescatori di San Benedetto – pretendono l'impossibile. Non siamo più in grado di andare avanti, di sostenere le spese per mettere a norma le barche in base al Pcp (il Piano europeo), che dovrebbe garantire il futuro della pesca ed invece ci sta stritolando. Se proprio dobbiamo morire, vogliamo decidere noi come farlo. Siamo allo stremo anche
per colpa delle banche, che hanno chiuso i rubinetti”.
A Viareggio la flotta non è uscita in mare e alcuni rappresentanti dei pescatori hanno raggiunto la Capitaneria di Porto per spiegare le loro ragioni. Barche agli ormeggi anche a Civitanova Marche, Senigallia e Fiumicino. E’ evidente che, così come per gli autotrasportatori, il costo del gasolio è uno dei problemi più seri, ma per quanto riguarda i pescatori sono anche le norme europee ad essere nel mirino. Pescherecci fermi anche a Porto Santo Stefano dove 44 delle 45 imbarcazioni sono rimaste oggi in porto e alcuni pescatori hanno anche inscenato una protesta contro il possibile inquinamento causato dal naufragio della nave Concordia.
Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana
Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali
Manca ormai pochissimo al via del 49° Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria, organizzato dal Circolo Velico Il Portodimare con la collaborazione dello Yacht Club Padova, in programma a Chioggia a partire da domenica 1 marzo 2026
Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30
Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario
Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari
Black Jack 100 conquista la Line Honours tra i monoscafi alla RORC Caribbean 600 2026 dopo un duello epico con Leopard 3 con la quale si è alternata al comando per tutta la regata
Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos
È partita da Taranto la stagione del Circuito Nazionale Open Skiff, con la prima giornata della regata organizzata dalla LNI Sezione di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della sezione velica della Marina Militare