Le proteste di questi giorni non si limitano ai blocchi autostradali decisi dai camionisti, anche se queste sono la punta dell’iceberg e, alla luce della riuscita dei blocchi autostradali, anche le più eclatanti. In agitazione ci sono anche i nostri pescatori, strangolati anch’essi dal caro gasolio. Gli operatori della pesca sono sul piede di guerra, dal Tirreno all’Adriatico, e le barche sono ferme in vari porti italiani. A San Benedetto del Tronto, dove è presente una delle flottiglie pescherecce più grandi d’Italia, si è respirata oggi un’aria pesante contro “l’enorme aumento dei costi di gestione delle imbarcazioni e le norme Ue, che prevedono spese ingenti nell' ambito del Piano comune per la pesca”. A San Benedetto si sono contate 60 barche a strascico e volanti in sciopero e il mercato ittico è rimasto chiuso perché i manifestanti hanno bloccato alcune vie di accesso all'area portuale con i loro carretti.
“Governo e Ue - ha detto Nazzareno Ricci, voce dei pescatori di San Benedetto – pretendono l'impossibile. Non siamo più in grado di andare avanti, di sostenere le spese per mettere a norma le barche in base al Pcp (il Piano europeo), che dovrebbe garantire il futuro della pesca ed invece ci sta stritolando. Se proprio dobbiamo morire, vogliamo decidere noi come farlo. Siamo allo stremo anche
per colpa delle banche, che hanno chiuso i rubinetti”.
A Viareggio la flotta non è uscita in mare e alcuni rappresentanti dei pescatori hanno raggiunto la Capitaneria di Porto per spiegare le loro ragioni. Barche agli ormeggi anche a Civitanova Marche, Senigallia e Fiumicino. E’ evidente che, così come per gli autotrasportatori, il costo del gasolio è uno dei problemi più seri, ma per quanto riguarda i pescatori sono anche le norme europee ad essere nel mirino. Pescherecci fermi anche a Porto Santo Stefano dove 44 delle 45 imbarcazioni sono rimaste oggi in porto e alcuni pescatori hanno anche inscenato una protesta contro il possibile inquinamento causato dal naufragio della nave Concordia.
Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni
Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione
Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza
In occasione del 60° anniversario dello YCCS sarà in programma dal 26 aprile al primo maggio 2027 con rating ORC
La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu
C’è bisogno di un’azione urgente sul clima, a 360°, per l’abbattimento delle cause –emissioni di gas climalteranti derivanti dall’uso dei combustibili fossili- e per l’adattamento al danno già fatto, ovvero il clima ormai cambiato
Dal 1° settembre la nuova regata transatlantica tra New York e Lorient segnerà un passaggio storico per The Ocean Race: tutti i sei IMOCA in gara dovranno avere a bordo due uomini e due donne
A Leno e Desenzano le prime vittorie di giornata. Con le prime regate ha preso il via il momento più atteso di Svelare senza Barriere, l'iniziativa basata interamente sul volontariato divenuta modello di inclusione sociale
Una terza giornata intensa e ricca di ribaltoni a Puerto Calero: Provezza conquista la prima regata con una prova autoritaria, mentre Sled risponde nella seconda regata con un successo che riapre i giochi del circuito
Le Squadre 1 di Desenzano e Mantova protagoniste entrambe di due vittorie di giornata; salgono a otto le prove disputate