Vela, campionato Italiano Altura - E alla fine ci si è lustrati gli occhi a vedere questo Golfo di Trieste color argento. Nonostante le titubanze iniziali – intelligenza in mare fino alle 13 – il vento ha soffiato deciso con punte oltre i 12 nodi.
Prima regata di giornata (terza della manifestazione) per i 54 scafi impegnati nel Campionato Italiano Assoluto d’Altura, organizzato da Yacht Club Adriaco, Triestina della Vela e Yacht Club Porto San Rocco, con una brezza pazzerella, che ha costretto il Comitato a cambiare più volte il percorso.
Campo quindi non facile, con salti di vento che hanno impegnato non poco tattici e navigatori. Inizialmente infatti la bolina è stata posizionata per 285° per finire a 230° a conclusione dell’intero percorso.
Partenza perfetta per il gruppo A, mentre il B ha dovuto ripetere l’intera procedura a causa delle troppe barche al di là della linea di partenza. Ottimo l’avvio di Aniene 1° Classe, che sostanzialmente non molla la testa fino alla fine. Nel gruppo B ottimo Spin One, seguito da Scricca e Scugnizza.
Ma alla fine ciò che conta sono i conti dei compensi e quindi sono Man e il suo impeccabile afterguard composto da Enrico Zennaro, Tommaso Chieffi e Paolo Montefusco, e Sagola GS di Fausto Pierobon a sorridere nei rispettivi gruppi.
Il vento rinforza ed è nelle retrovie che si consuma un brutto scontro tra Aurele e Machiael. Ad avere la peggio (prua rovinata e falla al limite della linea di galleggiamento) è la prima, che raggiungeva l’arrivo con mure sinistre e non è riuscita ad evitare la collisione.
Il vento rinforza e rapido come sempre viene dato l’avvio della seconda prova, cominciata con una termica distesa da 230° a oltre 10 nodi. Questa volta sono i grandi del gruppo A a fare i capricci e partire fuori. Richiamo generale per tutti, ma anche nella seconda partenza alcuni sono colti in fallo: Sayonara di Roberto Bertocchi, 2R nel vento di Roberto Reccanello e Bank Sails Emoticom di Paolo Semeraro, che di certo sarà quello che più avrà da recriminare di questo passo falso ai fini della classifica generale.
Tutto scorre liscio con le solite lotte in testa ai rispettivi gruppi: i tre TP52 e il Grand Soleil 56 da un lato; gli NM 38S e i Comet 38S, con l’intrusione del X-35, dall’altro.
L’atteso calo della brezza comincia a farsi sentire e il Comitato prontamente sceglie di evitare a tutti l’ultima bolina. Una riduzione di percorso provvidenziale, che permette di portare a termine un’altra bella prova e rendere così già valido il Campionato. Il rientro in banchina alle 19, dopo quasi 10 ore di mare è una festa, soprattutto con l’aroma della grigliata già in circolazione. Questa sera infatti grande festa in banchina per tutti gli equipaggi.
Domani partenza sempre alle 11 per tentare di consentire anche lo scarto. Il meteo prevede cielo sereno e vento moderato da sud.
La classifica dopo quattro prove:
Classe 1-2R: Man (4-3-1-1; pt. 9), Aniene 1a Classe (2-2-3-3; pt. 10) e Bohemia Express (3-1-2-6; pt. 12)
Classe 1C: Exprivia Luduan (8-13-13-7; pt. 41); Kixxme (14-10-11-16; pt. 51) e Selene (13-9-19-18; pt. 59)
Classe 2C: Athiris & C. (5-6-12-13; pt. 36); Reve de vie 2 (9-18-10-12; pt. 49) e Despeinada (16-16-9-9; pt. 50)
Classe 3R: Rewind Energy Resources (2-1-2-2; pt. 7); Scugnizza (1-3-3-1; pt. 8) e Scricca (3-2-6-3; pt. 14)
Classe 3C: Sagola GS (5-5-1-6; pt. 17); Escandalo (4-6-4-8; pt. 22) e Betta Splendens (6-4-9-4; pt. 23)
Sentito in banchina
Paolo Montefusco (Man, randista)
«Ci siamo divertiti molto. Nella prima regata abbiamo combattuto con Bohemian Express e abbiamo vinto di un soffio. Nella seconda è andata ancora meglio. Tutto l’equipaggio è stato davvero bravo e di più non potevamo fare. La vittoria è del collettivo»
Fausto Pierobon (Sagola GS, armatore e timoniere)
«Grandissima soddisfazione sia per la vittoria di oggi, che per la classifica generale di classe che ci vede al comando. Barca, equipaggio e vele sono stati perfetti. Speriamo di continuare così»
Francesco Rigon (Altair 3, navigatore)
«Tre cambi di percorso sono stati veramente tanti nella prima prova di oggi. La comunicazione del navigatore con il tattico è stata costante, anche a causa della variabilità del vento. Ottimo il lavoro del nostro armatore/timoniere Sandro Paniccia, che ha seguito le indicazioni senza perdere lucidità al timone»
Salvatore Torrente (Machiael, prodiere)
«Avevamo già finito la nostra regata quando abbiamo visto Aurele piombarci addosso. Per fortuna per noi pochi danni, se non la rottura del candeliere. Devo ammettere che ce la siamo vista brutta, io mi sono attaccato all’albero e ho temuto il peggio: la collisione poteva essere ancora peggiore»
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