lunedí, 12 gennaio 2026

POLITICA

CallMEBlue: workshop in Algeria, Tunisia e Mauritania

In Algeria, Tunisia e Mauritania si tengono una serie di workshop nell’ambito della missione del progetto CallMEBlue per accelerare la cooperazione regionale verso l'emergere di cluster marittimi strategici.
Il 14 ottobre a Tunisi, poco prima della COP 29 per il clima, il Cluster Maritime Tunisien ha ospitato il Matchmaking Workshop: Maritime Clusters as Catalysts for Blue Economy Development, con lo scopo di mettere in luce il ruolo strategico che i cluster marittimi svolgono nel far progredire l'economia blu in risposta alle sfide emergenti. Leader del settore, startup, accademici e autorità pubbliche si sono incontrati per amplificare il ruolo dei cluster marittimi nel guidare soluzioni sostenibili per l'economia blu.
Nel corso della sessione di apertura dell’evento Laurence Martin, segretario generale della Federazione del Mare, ha illustrato scopi e prospettive del progetto europeo Call me Blue di cui la Federazione è partner.


14/10/2024 20:20:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci