La Barcolana 56 è di Arca SGR e del Fast and Furio Sailing Team che trionfa guidando la regata dal primo all’ultimo metro.
Il successo per il team di Furio Benussi, il settimo in Barcolana, arriva dopo una prestazione perfetta e curata in ogni dettaglio; una prova in cui il maxi 100 è riuscito ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità coronando con la vittoria una stagione già piena di soddisfazioni.
Gran parte della regata è stata impostata da Arca SGR tenendo d’occhio il più pericoloso degli avversari, il maxi Prosecco DOC – Shockwave 3 armato da Claudio Demartis e Pompeo Tria con Mitja Kosmina al timone che nei primi metri ha dimostrato un’ottima velocità. La rotazione del vento verso destra, letta in anticipo dall’afterguard di Arca SGR, come sempre composto da Lorenzo Bressani e Gabriele Benussi, ha permesso a Furio Benussi di iniziare a costruire un buon margine di vantaggio arrivando indisturbato alla prima boa.
La corsa verso la boa di Miramare porta Arca SGR ad entrare in una zona di vento in calo, situazione che fa accorciare l’elastico che lo separa da Prosecco DOC – Shockwave 3 mentre nell’ultimo tratto verso Trieste Arca SGR spinge a fondo sull’acceleratore per arrivare solitario sul traguardo di Barcolana 56.
Furio Benussi – “Vincere questa regata ha sempre un sapore speciale a cui non ci si abitua mai perché la Barcolana è una competizione davvero unica che non smette di emozionare noi che la disputiamo e la gente che ci circonda a terra. Questa è stata la vittoria della maturità da parte del mio team che è cresciuto tantissimo nelle ultime due stagioni e di una barca che abbiamo migliorato nel corso del tempo fino al grandissimo livello attuale. Sono orgoglioso di tutto il grande lavoro che ogni singolo velista del team ha svolto oggi e in tutta la stagione; guardando al domani certamente il prossimo anno saremo ancora una volta qui come defender ma intendiamo spalancare le porte ai talenti più giovani per un rinnovamento che guarda molto lontano per cui lascerò il timone a chi rappresenterà il futuro del team”.
Gabriele Benussi – “Grandissima soddisfazione per una prestazione perfetta grazie al lavoro di tutto il team. Tutto è andato come avevamo pensato e previsto compreso il ritorno di Shockwave 3 nel terzo lato in cui avvicinandoci a Miramare sapevamo di dover entrare in una fase di calo di vento. Ho detto a Furio di non innervosirsi e di restare concentrato dopo il super lavoro fatto già in partenza disimpegnandosi nel traffico e portando la barca subito sui propri target di velocità. Questa Barcolana è la prima senza nostro padre e la dedichiamo a lui.”
Lorenzo Bressani – “Abbiamo monitorato fino all’ultimo il campo di regata e la situazione del vento che siamo riusciti a leggere nel migliore dei modi. Il resto l’hanno fatto Furio e tutti i ragazzi assolutamente perfetti. Certamente eravamo tra i favoriti della vigilia ma le regate si vincono solo sul traguardo e il nostro compito era quello di marcare Schockwave 3 una barca che è cresciuta tantissimo e che ha condotto un’ottima regata. Come sempre non ho parole nel vedere il calore e l’abbraccio della gente, qualcosa di unico che rende davvero fantastica questa regata tantopiù per un team in larga parte triestino come è il nostro”.
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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