Il Portogallo ha tolto le ultime restrizioni ai viaggi da e per il paese grazie all'ottimo andamento della lotta alla pandemia. Così anche il porto di Horta sull'isola di Faial è tornato ad essere una delle tappe preferite per le traversate atlantiche. Inevitabile far tappa nel famoso “Peter Café Sport”, le cui pareti sono adornate dai colori degli Yacht Club di mezzo mondo.
Ma all'inizio dell'anno la situazione era del tutto diversa. Durante il periodo più critico della pandemia chiunque approdasse a Faial, come nel resto del Portogallo, doveva rispettare una quarantena di 14 giorni.
Così Joao ha riscoperto il mestiere del nonno José Azevedo, primo proprietario del bar e soprannominato Peter da un ufficiale inglese che aveva qualche difficoltà a pronunciare il suo nome. Joao, dicevamo, come il suo antenato che negli anni '50 portava con una barca a remi cibo e bevande agli equipaggi in quarantena, si è industriato ad aiutare chi era costretto a rimanere a bordo.
Ha portato di tutto, dal suo mitico gin ad, addirittura, un test di gravidanza, rinnovando la tradizione di ospitalità della gente di mare delle Azzorre.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin