VELA - Superando in finale i francesi di Energy Team con il punteggio di due a zero, Oracle Racing Spithill si è imposto nel Match Racing Championship dell’AC World Series San Diego. Il team di James Spithill e del tattico John Kostecki, che a Plymouth aveva deluso le aspettative chiudendo la serie di uno contro uno al quinto posto, si è prodotto in una performance maiuscola, ciò a dispetto di una giornata caratterizzata da una brezza debole e decisamente instabile.
Costretto ad inseguire il team di Yann Guichard per buona parte della primo match, l’equipaggio statunitense non si è scomposto e ha sfruttato la prima occasione utile per recuperare una situazione che sembrava decisamente compromessa. Con Energy Team avanti di un centinao di metri, Oracle Racing Spithill ha infatti trovato il salto giusto e ha messo la prua davanti a quella dell’avversario, difendendo la leadership appena conquistata fin sul traguardo. Il punto dell’uno a zero ha dato al Defender della 34ma America’s Cup la spinta necessaria per dominare il secondo match, virtualmente deciso già dopo pochi minuti di regata.
“Siamo davvero felici – ha commentato Spithill prima di salire sul palco per la premiazione – Abbiamo lavorato molto duro dopo Plymouth con l’obiettivo di migliorare nel match race. I velai, lo shore taem e i preparatori non sono stati secondi a nessuno, ed è un vero piacere ripagarli con una vittoria. Siamo stati bravi a tenere duro anche quando eravamo dietro e a non perdere terreno. Solo così siamo riusciti a sfruttare l’opportunità di prendere il comando quando ci si è presentata l’occasione giusta”.
“E’ stata una giornata davvero difficile a causa del vento instabile – ha raccontato Yann Guichard – Siamo partiti bene nella prima regata, ma poi ho commesso un errore e loro ci hanno passato. Nella seconda regata non c’è stata storia. Jimmy è stato il migliore oggi e il suo equipaggio non ha avuto rivali. Nonostante ciò, sono felice di quanto fatto nel corso della settimana”.
A completare il podio del Match Racing Championship, conquistando otto punti da far valere ai fini della classifica generale del circuito – Oracle Racing Spithill ne ha incassati dieci, mentre Energy Team nove – è stato Emirates Team New Zealand che, dopo il secondo posto di Cascais e il successo di Plymouth, si è confermato sul podio della specialità. Gli uomini di Dean Barker hanno fatto loro il terzo posto grazie alla vittoria su Artemis Racing, reduce da una settimana in chiaro scuro, e sono riusciti a difendere la leadership nella classifica overall del Match Racing Championship. Dopo tre eventi, i kiwi sono al comando con un punto di margine su Oracle Racing Spithill e quattro sui citati “svedesi” di Terry Hutchinson.
“Oggi siamo riusciti a regatare bene. L'esatto contrario di ieri, quando abbiamo commesso numerosi errori. Devo dire che il fatto di affrontare una regata secca ci ha messo addosso una pressione positiva: è stata una vera e propria sveglia – ha spiegato Dean Barker a margine della pramiazione - Ieri eravamo troppo rilassati, quando abbiamo lasciato l'ormeggio a bordo non c'era la giusta concentrazione. Siamo dispiaciuti di non aver raggiunto la finale, ma non si può essere delusi quando la tua performance ti guida sul podio".
Prima dei match validi per l’assegnazione dei vari gradini del podio si erano disputati i duelli utili a definire la parte bassa della classifica. Nel confronto per il quinto-sesto posto, Aleph di Pierre Pennec ha battuto Oracle Racing Coutts, timonato dal due volte medaglia olimpica Darren Bundock, mentre in quello per il settimo-ottavo posto Team Korea è riuscito a imporsi su Green Comm Racing nonostante una penalità rimediata in partenza.
A chiudere la classifica del Match Racing Championship è stato China Team, fuori dai giochi già da giovedì.
L’AC World Series di San Diego si concluderà domani con la disputa della winner takes it all race, una regata di flotta di una quarantina di minuti che incoronerà il vincitore del San Diego Fleet Racing Championship e assegnerà punti validi ai fini della classifica generale.
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