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Ambrogio Beccaria vince la Mini en Mai

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redazione

Prima vittoria atlantica per il 26enne navigatore milanese che con la sua nuova barca “Sponsor Wanted” batte i francesi fuori casa. Il giovane velista si era fatto notare per gli ottimi piazzamenti realizzati con un’imbarcazione vecchia, recuperata al largo del Portogallo e rimessa a nuovo con le sue mani. Tuttavia Ambrogio, con una barca più performante, ha dimostrato il suo talento.
Lo scorso sabato 26 Maggio alle ore 10:00 Beccaria ha tagliato la linea d’arrivo della "Mini en Mai” in prima posizione tra le barche di serie. Terza prova del campionato francese Mini 6.50, la Mini en Mai è una regata di 500 miglia decisamente impegnativa: una gimcana tra isole e scogli delle coste bretoni, con partenza e arrivo a La Trinitè-sur-Mer. Dopo quattro giorni in mare passati in una sorta di “corpo a corpo” con lo svizzero Valentin Gautier (vincitore della prima tappa della Mini Transat 2017), Ambrogio è riuscito a conquistare il primo posto della classifica Serie per soli 21 secondi.
Un’ottima prova per la giovane promessa della vela d’altura italiana, classe ’91, laureato in Ingegneria Nautica al Polo Marconi di La Spezia che negli anni passati aveva già dato prova delle sue abilità. Beccaria ha navigato sempre su un’imbarcazione di vecchia generazione e questo non gli ha mai permesso di esprimersi al meglio, nonostante qualche risultato di grande rilievo (2° alla Les Sables – Les Açores – Les Sables del 2016, vincendo la tappa di ritorno)
Dopo aver recuperato nel 2013 il Pogo 2 di Ian Lipinski che era naufragato lungo le coste del Portogallo e dopo sei mesi di cantiere, per i due anni consecutivi Ambrogio è diventato Campione Italiano Mini 6,50 Classe Serie.
Tuttavia Ambrogio ha deciso di andare a confrontarsi con i cugini transalpini, dove il livello degli skipper è molto alto e il numero di barche partecipanti alle regate è infinitamente maggiore.
Qui Ambrogio si è scontrato contro la dura realtà: la sua barca, disegnata agli inizi degli anni 2000 e varata nel 2004, non poteva competere con le nuove imbarcazioni, di ben 15 anni più nuove della sua. A tutti gli effetti non si è arreso ed è comunque riuscito a dimostrare le sue capacità, arrivando sempre primo tra le barche di vecchia generazione come la sua. 
Pochi giorni prima di partire per la Mini Transat è stato definito dalla famosa testata francese “Course au Large” “l’outsider che potrà entrare nella Top 10 con una barca di vecchia generazione”. Per non deludere i pronostici ha concluso la prima tappa in sesta posizione.
Purtroppo durante la seconda tappa, da Gran Canaria a Le Marin, ha dovuto fare uno scalo tecnico a Mindelo, Capo Verde, a causa di un guasto a bordo. Questo ha fatto sfumare tutti i sogni “agonistici” di Ambrogio, che ha comunque portato a termine l’attraversata. 
Qualche mese dopo Beccaria ha deciso di prendere finalmente un Pogo 3, una barca nuova e veloce. A Gennaio Ambrogio e il suo team hanno iniziato i lavori su 943, un Pogo 3 nuovo di pacca che però aveva già bisogno di tante attenzioni. Infatti, per risparmiare, Ambrogio ha comprato solo il “guscio” dal cantiere, ma poi ha lavorato a lungo per attrezzare la barca.
Grazie alla disponibilità di Giovanni Soldini e di tutto il suo team, 943 è stata allestita tra gli scafi del Multi 70 Maserati a La Trinité-sur-Mer. I preziosi consigli e la pazienza di questi esperti colleghi italiani sono stati la chiave di volta per la riuscita dei lavori. 
Questa vittoria alla Mini en Mai è un risultato importantissimo, soprattutto in vista della SAS (Les Sables – Les Açores – Les Sables) che partirà da Les Sables d’Olonne il 22 di luglio prossimo e naturalmente della Mini Transat 2019.
Ci auguriamo che con quest’ultima eccellente performance Ambrogio trovi uno sponsor che creda in lui e nelle sue, a questo punto, evidenti capacità di navigatore.


28/05/2018 09:48:00 © riproduzione riservata






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