Quasi 1.002 tonnellate di lampadine a basso consumo esauste, raccolte nei soli primi 10 mesi dell’anno (+54 per cento rispetto a ottobre 2009): un traguardo molto significativo per l’Italia e per Ecolamp, che rappresenta la testimonianza di una sempre maggiore efficacia delle azioni messe in atto dal Consorzio e dell’aumento della sensibilità ambientale di cittadini e professionisti del comparto dell’illuminotecnica.
Dall’inizio dell’operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento ben 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest’anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.
In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si è evitata la dispersione nell’ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio, che, come è noto, è pericoloso per l’ecosistema e la salute pubblica.
Un grande risultato raggiunto grazie allo sviluppo delle iniziative dedicate agli operatori professionali, che hanno permesso a Ecolamp di raddoppiare le quantità ritirate solo dai centri di raccolta comunali:
• il servizio ExtraLamp, che consente agli installatori di richiedere, al raggiungimento di 100 kg di lampadine, il ritiro gratuito delle stesse direttamente presso il proprio magazzino; dal 1° gennaio 2009 ad oggi sono state ritirate oltre 640 tonnellate.
• la realizzazione dei Collection Point, già 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste; dal 1° gennaio ad oggi sono state ritirate quasi 180 tonnellate.
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“Il Consorzio ha sviluppato soluzioni logistiche e gestionali altamente efficienti per agevolare la raccolta da parte degli utenti finali e dei professionisti. Inoltre, con l’attesa introduzione del Decreto Uno contro Uno in vigore dallo scorso 18 giugno, e della conseguente possibilità per cittadini e professionisti di riconsegnare presso i rivenditori i rifiuti elettrici ed elettronici, tra cui le lampade fluorescenti esauste, al momento dell’acquisto di analoghi nuovi prodotti, potremo finalmente dare un sensibile impulso alla raccolta”, dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp. “Auspichiamo inoltre che la creazione di accordi con le Associazioni di Categoria dei soggetti coinvolti all’interno del processo di raccolta possa rappresentare un ulteriore elemento di incentivazione e sensibilizzazione”.
Nel corso di Ecomondo a RiminiFiera, Ecolamp venerdì 5 novembre illustrerà alle aziende consorziate, agli operatori ambientali e alla Stampa tutti i dati di raccolta e recupero, confrontandoli con i risultati raggiunti dagli altri Paesi Ue, e presenterà il primo Protocollo d’Intesa con la Distribuzione volto a promuovere il ritiro dei RAEE nei punti vendita, siglato con FME, la Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico.
www.ecolamp.it
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