Piter H. Raven, del Missouri Botanical Garden di St. Louis, ha tenuto una Lectio Magistralis nell'ambito di un incontro su “Cambiamenti climatici e biodiversità” presso la Pontificia Accademia delle Scienze. Per il professore entro la fine del secolo oltre la metà di tutte le specie che ora esistono sulla Terra rischiano l'estinzione. Un evento che non ha precedenti negli ultimi 66 milioni di anni e che potrà essere attribuito esclusivamente alle attività antropiche. Una previsione, questa, fatta senza tener conto delle conseguenze che potrebbero portare i cambiamenti climatici in atto. La distruzione degli habitat naturali rappresenterà la principale causa di perdita di specie in tutto il mondo, ma incideranno anche enormemente lo sviluppo incontrollato delle città, la rapida diffusione di specie invasive accelerata dal commercio umano e la raccolta selettiva di particolari tipi di animali o piante.
Sui gas serra le previsioni del dr. Raven sono apocalittiche. In costanza di aumento delle emissioni di gas serra, le concentrazioni di biossido di carbonio nell'atmosfera potrebbero quadruplicare entro il 2100 e le temperature a livello mondiale potrebbero aumentare di 1,1-6,4 gradi e “le conseguenze di una variazione di temperatura di questa portata sarebbero disastrose per molte aree di diretto interesse umano. In particolare se tutto il ghiaccio polare e tutti i ghiacciai continentali si sciogliessero, il livello del mare si innalzerebbe di circa 85 metri”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione