Iniziato a Cagliari, organizzato dal Windsurfing Club Cagliari, il primo Campionato Italiano Windfoil, categoria di Tavola a Vela dotata di foil che le consente di navigare a pelo d’acqua.
La nuova disciplina, che ha recentemente ricevuto il benestare dai tests internazionali appena conclusi al Lago di Garda, sembra catturare sempre più l’attenzione di tutti i windsurfisti nazionali e internazionali.
In condizioni al limite minimo ( vento di poco superiore ai 5/6 nodi) i 20 iscritti al Campionato sono comunque riusciti a portare a termine tre prove che hanno evidenziato l’ottimo stato di forma del gardesano Bruno Martini, autore di tre vittorie. “È stata una giornata dura per tutti, perché avevamo un vento molto leggero tra i cinque e gli otto nodi. Nelle prove disputate sono stato in vantaggio da subito. Solo nell’ultima sono stato, ad un giro di boa, dietro Antonio Cozzolino. È stata sicuramente molto dura per gli altri atleti che usavano vele più piccole della mia. Io avevo una 10 (mq) Challenger che è la vela più grande che ho e una tavola Novenove”
Molto buone le prestazioni di Andrea Ferin che centra tre secondi posti. Sia Martini che Ferin sono due surfisti professionisti che partecipano costantemente alla Coppa del Mondo.
Ottimo il local Michele Cittadini che occupa attualmente la terza posizione. “La regata è stata proprio faticosa e con la vela che avevo io (più piccola di quelle dei primi due) dovevo pompare tanto per stare sul foil”
Da segnalare l’ottima prestazione di Nicolò Spanu giovanissimo windsurfista già con un ricco curriculum in altre specialità windsurfistiche
Oggi la classifica potrebbe avere qualche novità, grazie all’arrivo di venti meridionali un po’ più consistenti rispetto a quelli odierni
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
Il Memorial Salvà a metà stagione: sul Garda veronese il circuito 2026 dei Protagonist 7.50 entra nel vivo