Due record di extreme sailing in Mediterraneo e uno in Atlantico. Così rientra in scena, se mai l'avesse abbandonata, Vittorio Malingri, navigatore milanese che nei prossimi mesi tornerà a sfidare il tempo su una piccola imbarcazione di sei metri senza ripari fissi.
Malingri, pioniere della vela d’altura italiana, sarà affiancato dal figlio Nico, classe 1991, navigatore già molto esperto, con decine di migliaia di miglia all’attivo e un’ottima esperienza oceanica.
Il programma sportivo prevede un calendario fitto di eventi, a partire dalla presentazione della barca e delle nuove sfide 2016-17, oggi all’Idroscalo di Milano. Il mese di giugno sarà inaugurato da un “giro di prova”: la traversata da Santa Maria di Leuca a Preveza (Grecia) e a seguire gli allenamenti in Mar Ionio e l’ulteriore messa a punto dell’imbarcazione, con l’aiuto di Cesare Grassotti (Shore Team). Padre e figlio si prepareranno così a stabilire il prossimo luglio un tempo di riferimento sulla rotta Marsiglia-Tunisi, record mai intrapreso fino ad ora da imbarcazioni classe F20 e, a metà settembre, quello della Portofino-Giraglia, una prima assoluta per la storia dei record italiani. Nei primi mesi del 2017 l'obiettivo sarà quello di battere il record in doppio sulla Dakar-Guadalupa, la rotta classica dei record oceanici F20. Il tempo ufficiale da superare è di 11 giorni, 11 ore e 25 minuti, detenuto dai francesi Pierre-Yves Moreau e Benoît Lequin. Per finire, nell’agosto 2017, Feel Good parteciperà, senza velleità di podio, alla Centomiglia del Garda, una regata di flotta che è l’esatto contrario di quello per cui equipaggio e barca sono stati allenati e progettati. Proprio per questo una bella sfida.
Alla presentazione di Milano i due Malingri saranno affiancati dagli altri componenti del Citroen Unconventional Team (CUT): Matteo Iachino, wind-surfer, Tony Cili, kitesufer, Alberto Maffei, snowboarder Alessandro Marcianò, surfer e Jacopo Carozzi e Iuri Furdui, entrambi skater.
"Attraversare gli oceani con una piccola barca non abitabile", dichiara Vittorio Malingri "significa ritrovare il rapporto primordiale tra uomo e il mare. Ho vissuto sempre inseguendo dei sogni. Oggi continuo quello stesso lungo viaggio, partendo e tornando, immerso nella natura e nelle genti del mondo, senza fermarmi mai abbastanza da considerarlo finito".
"Essere 'unconventional' significa essere se stessi”, dice Nico Malingri, “essere indipendenti dalle mode. Significa seguire la propria strada, anche se quella strada ancora non esiste. Più che aver scelto questo sport, è questo sport che ha scelto me, siamo vecchi amici: insieme stiamo benissimo".
L’impresa è supportata da Citroen, main partner, e da OneSails, partner tecnico.
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