Alex Thomson (HUGO BOSS), come da previsioni, è stato il primo skipper ad attraversare l’Equatore, entrando nell’emisfero Sud alle ore 13.19 UTC di mercoledì, dopo 9 giorni, 23 ore e 59 minuti (nell'edizione 2016 Thomson, in testa anche allora, aveva impiegato 9 giorni 7 ore e 02 minuti). L’aggiornamento di questa mattina ci regala un duello serrato con gli immediati inseguitori, perché Thomas Ruyant è a sole 7.8 miglia da Alex e Charlie Dalin a 36.1 miglia alle ore 10:30.
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Altri 5 skipper dopo di lui sono passati nell’emisfero Australe, durante la notte: Thomas Ruyant, (Linkedout), Charlie Dalin (Apivia) e Jean Le Cam (Yes We Cam!), rispettivamente in seconda, terza e quarta posizione. Il quinto è stato Kevin Escoffier (PRB) che ha attraversato il 19 novembre alle 03.21, e il sesto Louis Burton (Bureau Vallée 2).
Il resto della flotta, ancora alle prese con i Doldrums, sembra di ottimo umore, e registra velocità a due cifre che fanno ben sperare per il passaggio dell’Equatore: il velista italiano Giancarlo Pedote – in compagnia degli adorabili peluche regalati dai figli – sta facendo un’ottima e consistente regata, che lo ha portato a scalare la classifica posizionandosi tredicesimo. A bordo di Prysmian Group, Pedote tiene a bada lo skipper francese Maxime Maxime Sorel (V and B - Mayenne), che gli sta alle costole, e sembra molto soddisfatto: «Vivo il presente, la vita è bella, prendo solo il lato positivo delle cose. Adesso spero che Nettuno ci faccia passare…»
Lo skipper giapponese Koji Shiraishi (DMG MORI) ha finalmente terminato di riparare la randa, rovinata dopo una doppia strambata involontaria avvenuta nelle tempeste dei primi giorni, mentre Alexia Barrier cerca un po’ di ristoro dalle fatiche degli ultimi giorni: «Ho fatto tante manovre ieri, però mi sono riposata e oggi sono felice di planare sulle onde a queste velocità. Non vedo l’ora che sia giorno per ammirare il cielo e il mare».
A bordo di Campagne de France, Miranda Merron racconta: «Ci sono 20 nodi di vento ma un attimo dopo arriva la raffica a 30; la barca plana o si ferma sulle onde, tutto dipende da quello che farà il vento. Una volta, dopo il tramonto, mi accorgo di avere qualcosa (plastica, reti da pesca?) impigliata attorno alla chiglia perché barca rallenta di colpo. Così, mentre c’erano 25 + nodi di vento, ho dovuto chiudere entrambe le vele di prua e liberarmi di quella schifezza. Ci sono voluti tre tentativi!».
L’alta pressione di Sant'Elena che domina i sistemi meteorologici nell'Atlantico meridionale, è spostata leggermente a Est con una bassa pressione a Ovest: questo genera un corridoio di corrente d'aria SE che, se le cose restano così, consentirebbe ai leader di seguire una rotta più diretta e veloce verso Sud-Est.
In generale, gli Alisei dell’Atlantico del Sud di solito avvantaggiano il leader, che beneficia per primo di venti più forti navigando ad angoli maggiori.
«Penso che tutte le nuove barche siano più o meno le stesse in termini di velocità a questi angoli; il vantaggio del leader è andare a Sud e navigare nel vento migliore per primo, aumentando progressivamente velocità e distacco sugli avversari. Alex è tranquillo, sono sicuro che si riposerà più che può dopo i Doldrums che sono stati molto “gentili” con lui», spiega Ross Daniel, direttore tecnico dell'Alex Thomson Racing Team.
L’incredibile Jean Le Cam (Yes We Cam) - che dal 2004 fino alla scorsa edizione ha detenuto il record del passaggio all'Equatore, è sceso al quarto posto. Le Cam sarà molto dispiaciuto del ritiro di Nicolas Troussel dopo il disalberamento. Sono amici e hanno corso insieme la Transat Jacques Vabre lo scorso anno mentre Troussel aspettava che il nuovo IMOCA CORUM L'Épargne progettato da Juan K fosse pronto.
Troussel raggiungerà le isole di Capo Verde non prima di venerdì. Il suo ritiro è una doccia fredda, considerando le sue grandi aspettative, la fiducia che riponeva in questa nuova barca e il fatto che l’edizione 2020 sarebbe stata l’occasione che attendeva per mettersi “al pari” con i suoi amici, Armel Le Cléac'h e Jérémie Beyou. Vent'anni fa questo talentuoso trio, infatti, si si allenava insieme nella Baia di Morlaix sotto la guida di Hugues Imbert, direttore del club di Carantec e Bruno Jourdren. In seguito Beyou, Le Cléac’h e Troussel hanno tutti vinto La Solitaire du Figaros (due volte Beyou e Troussel, tre volte Le Cléac'h).
Però la fortuna questa volta ha girato le spalle sia Nicolas sia a Jeremy… Finora i Doldrum non sono stati particolarmente ostili, non dimentichiamo che Charal è rimasto bloccato tre giorni nella Transat Jacques Vabre del 2019… Impossibile fare previsioni. Il meteorologo, Jean-Yves Bernot, lo dice molto chiaramente: «Prevedere dove arriverà il vento nei Doldrums è un po’ come indovinare dove uscirà la prima goccia di vapore dalla pentola…»
L’italiano Federico Pilloni è secondo assoluto dopo una prestazione esplosiva con due vittorie di giornata
Ottima prestazione anche del J24 Bellastoria di Benfatto, terzo nella classifica ORC della manifestazione organizzata nelle acque antistanti Varazze e Celle Ligure dal Comitato dei Circoli del Ponente. In regata anche un Team Under 25 su Miolo do Pan
Dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani, fa della promozione della cultura del mare, del rispetto per l’ambiente, della collaborazione fra Circoli e dell’impegno costante, i segreti del suo successo
La Classe Finn ha presentato il World Tour per il Finn Grand Slam 2026
Giornata top per i tattici italiani impegnati sugli RC44: Vasco Vascotto (Peninsula), Michele Ivaldi (Aleph) e Checco Bruni (GeMera)
Dopo sei prove, la classifica è un rebus: i campioni 2025 di Team Nika ultimi, mentre il team turco Wow! Sailing Team di Mehmet Taki e Murat Edin firma la prima vittoria assoluta
Il team di John Bassadone, con Vasco Vascotto alla tattica, ha vinto a Calero Marinas al termine di una settimana intensa e combattuta, imponendosi con cinque punti di vantaggio sulla debuttante GeMera Racing (tattico Checco Bruni)
L’azzurro Federico Pilloni (U23) è stato protagonista assoluto di giornata, firmando una serie di prestazioni di alto livello che gli hanno permesso di conquistare temporaneamente la leadership superando il britannico Finn Hawkins
Hawkins torna al comando tra gli uomini, Wilson sempre leader tra le donne agli iQFOiL International Games di Lanzarote
Tre prove e tanto divertimento per la prima giornata. La stagione 2026 della Flotta sarda J24 sarà suddivisa in due parti: la prima con il Campionato Sociale (quattro tappe) e la seconda con il Campionato Zonale (quattro giornate)