sabato, 23 maggio 2026

VENDEE GLOBE

Vendée Globe stories: la corsa parallela di Pip e Didac

vend 233 globe stories la corsa parallela di pip didac
Roberto Imbastaro

La britannica Pip Hare dovrebbe attraversare la longitudine del Capo di Buona Speranza domani mattina presto, il suo primo dei tre grandi capi del Vendée Globe. Al 20° posto, sta inseguendo il rivale spagnolo Didac Costa, ed è appena 12 miglia dietro al vigile del fuoco di Barcellona che è al suo terzo giro del mondo in cinque anni, tutti a bordo del suo One Planet - One Ocean, barca che ha iniziato la sua vita come Kingfisher di Ellen MacArthur più di 20 anni fa.

Il passaggio del suo primo Great Cape sarà un momento significativo per la 45enne Pip, il cui IMOCA è dello stesso anno di quello dell'amico e rivale Costa. Il suo si chiamava Superbigou ed è stato costruito dallo skipper svizzero Bernard Stamm e dai suoi amici in un capannone a Lesconcil, in Bretagna, e varato l'11 febbraio 2000. Kingfisher della MacArthur è stato varato nelle stesse settimane dall'altra parte del mondo in Nuova Zelanda.

Come Pip Hare e Didac Costa, anche i due IMOCA sono rivali da tutta la vita! Al Vendée Globe del 2000/2001, Stamm ha dovuto abbandonare mentre la 24enne Ellen MacArthur, 24 anni, si è piazzata seconda e così Hare e Costa, in precedenza, hanno gareggiato contro nei Mini 650 e hanno finito a 40 minuti di distanza l’uno dall’altra l'ultima volta che hanno fatto la MiniTransat.

Costa, che è arrivato quattordicesimo nell'ultimo Vendée Globe, ha riferito ieri sera di aver colpito qualcosa che credeva fosse una balena, anche se non ci sono stati danni al mammifero né alla sua barca. Oltre ad avvisare gli altri concorrenti tramite il quartier generale della regata, si è anche assicurato che Pip Hare, che sta navigando sulla sua scia, ne fosse al corrente.

"Didac mi ha inviato un messaggio ieri per farmi sapere che ha colpito qualcosa. E' davvero bello averlo lì vicino – ha detto Pip Hare alla radio - Ci teniamo in contatto. E' incredibile per me averlo qui come un tracciatore di passo, ma non ho alcuna intenzione di lasciarlo andare, questo è sicuro. Penso che Kingfisher (ora One Planet-One Ocean di Didac) sia una barca più veloce e certamente nella brezza leggera più forte, e sto spingendo molto per tenere il passo. Il problema maggiore è che in questa condizione la barca stringe poco e non ha potenza e momento di raddrizzamento. Faccio davvero fatica a tenerlo. Devo lavorare molto duramente per stargli dietro".

In testa, invece, dopo aver sopportato una settimana faticosa nell'Oceano Indiano lottando per mantenere intatti se stessi, le loro barche e le loro attrezzature in mari grandi e agitati e venti molto rafficati (35-40kts), i leader della regata Charlie Dalin (Apivia) e Thomas Ruyant (LinkedOut) stanno finalmente trovando una via veloce verso est cavalcando un sistema di bassa pressione in rapido movimento.

Con acqua piatta e forti venti da nord-ovest sono in condizioni ideali tanto che il consulente meteo del Vendée Globe (e con tre partecipazioni) Seb Josse, ha detto che questa mattina potrebbe veder cadere il record mondiale di 24 ore di Alex Thomson (536 miglia). Se riescono a continuare a tenere il passo con il fronte che si muove a circa 25kts verso est, potrebbero poi prendere un moderato flusso di vento da un'alta pressione a Cape Leeuwin per completare una sequenza da sogno che potrebbe aprire loro un enorme vantaggio sui loro inseguitori. E in effetti hanno mantenuto medie elevate da ieri sera, più di 20kts, e questo significa navigare spesso a 28-30kts.

"Il tempo è quasi soleggiato, è piuttosto una bella giornata" ha commentato un Charlie Dalin relativamente rilassato durante il Vendée Live di questo pomeriggio.

Ma 600 miglia indietro, nelle profondità infuocate del sistema di bassa pressione, c'è molto vento con  mare agitato, molto più simile alla visione dantesca dell'Oceano del Sud.

"Abbiamo 45 nodi e pioggia orizzontale" ha riferito in un video Damien Seguin, quarto classificato.

"Non ho mai visto un mare così - conferma Maxime Sorel – E’ agitato ed è molto difficile andare avanti; prende la barca, la barca accelera in avanti salendo a 29 nodi ma, se sei troppo lento, le onde ti raggiungeranno ed esploderanno sullo specchio di poppa. È orribile".

Le nove barche che navigano nella scia di Dalin e Ruyant sono state sorpassate dalla parte anteriore della perturbazione che aveva raffiche di 50 nodi. Con questi mari enormi e confusi, le regate sono di attesa e l'autoconservazione diventa la sfida più importante. Damien Seguin, che si trovava al quarto posto, ha segnalato un guasto al suo autopilota principale. Il suo supporto sta cercando insieme a lui di risolvere il problema”.

E Seb Josse conclude:"Il grande Sud è una gara di resistenza che lentamente ti consuma".


07/12/2020 19:58:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Oro mondiale nel Nacra 17 per Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei

Si chiude con le Medal Series il Campionato del Mondo 49er, 49erFX e Nacra 17 nella Baia di Quiberon. L’Italia festeggia il titolo iridato nel Nacra 17 con Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei

Venezia, Optimist: prosegue il Trofeo Marco Rizzotti

A dominare anche questa giornata è il team di Palma de Mallorca. Domenica 17 maggio si chiuderà il programma e la premiazione si svolgerà al Camping Village Marina di Venezia

Solitaire du Figaro, partenza spettacolare: Loïs Berrehar subito davanti

Dopo un percorso costiero di una quindicina di miglia tra Sept-Îles e Ploumanac’h, affrontato a ritmi sostenuti, è stato Loïs Berrehar su Banque Populaire a prendere il comando della flotta, conquistando il primo Trofeo Paprec di questa edizione

Solitaire du Figaro: il meteo si preannuncia duro

È tutto pronto a Perros-Guirec per la partenza della 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec, una delle regate offshore in solitaria più iconiche e selettive del panorama internazionale

Solitaire du Figaro: Lunven prende il comando mentre la flotta lotta contro vento e mare

A guidare la corsa da lunedì pomeriggio è Nicolas Lunven su PRB, autore di un inizio di regata molto solido. Alle sue spalle naviga il vincitore dell’edizione 2024 Tom Dolan, seguito a stretto contatto da Loïs Berrehar

Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”, i vincitori della terza edizione

Nonostante la forte libecciata e il mare grosso, che ha impedito a diverse imbarcazioni di raggiungere l’insenatura delle Grazie di Porto Venere, si è riusciti a disputare “Le Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”

Optimist: il Trofeo Marco Rizzotti al Team del RCNP

Si è conclusa con la vittoria dei ragazzi di Palma di Maiorca la 38ª edizione del Trofeo Marco Rizzotti, storico appuntamento internazionale di team racing giovanile organizzato da Compagnia della Vela e Diporto Velico Veneziano

America's Cup: GB1 veste North Sails

North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell'America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton

Tra vele d’epoca e Coppa America, concluso a Marina Genova il 4° Classic Boat Show

Lungo le banchine del Classic Boat Show si sono mostrate al pubblico imbarcazioni storiche di tutti i generi, di lunghezza compresa tra 9 e oltre 50 metri

Solitaire du Figaro, l’incubo di Capo Finisterre

Vento leggero e tattica rivoluzionano la regata dopo 48 ore vissute al limite tra raffiche e onde violente: il problema ora è opposto: trovare vento, preservare concentrazione e scegliere la rotta giusta

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci