La britannica Pip Hare dovrebbe attraversare la longitudine del Capo di Buona Speranza domani mattina presto, il suo primo dei tre grandi capi del Vendée Globe. Al 20° posto, sta inseguendo il rivale spagnolo Didac Costa, ed è appena 12 miglia dietro al vigile del fuoco di Barcellona che è al suo terzo giro del mondo in cinque anni, tutti a bordo del suo One Planet - One Ocean, barca che ha iniziato la sua vita come Kingfisher di Ellen MacArthur più di 20 anni fa.
Il passaggio del suo primo Great Cape sarà un momento significativo per la 45enne Pip, il cui IMOCA è dello stesso anno di quello dell'amico e rivale Costa. Il suo si chiamava Superbigou ed è stato costruito dallo skipper svizzero Bernard Stamm e dai suoi amici in un capannone a Lesconcil, in Bretagna, e varato l'11 febbraio 2000. Kingfisher della MacArthur è stato varato nelle stesse settimane dall'altra parte del mondo in Nuova Zelanda.
Come Pip Hare e Didac Costa, anche i due IMOCA sono rivali da tutta la vita! Al Vendée Globe del 2000/2001, Stamm ha dovuto abbandonare mentre la 24enne Ellen MacArthur, 24 anni, si è piazzata seconda e così Hare e Costa, in precedenza, hanno gareggiato contro nei Mini 650 e hanno finito a 40 minuti di distanza l’uno dall’altra l'ultima volta che hanno fatto la MiniTransat.
Costa, che è arrivato quattordicesimo nell'ultimo Vendée Globe, ha riferito ieri sera di aver colpito qualcosa che credeva fosse una balena, anche se non ci sono stati danni al mammifero né alla sua barca. Oltre ad avvisare gli altri concorrenti tramite il quartier generale della regata, si è anche assicurato che Pip Hare, che sta navigando sulla sua scia, ne fosse al corrente.
"Didac mi ha inviato un messaggio ieri per farmi sapere che ha colpito qualcosa. E' davvero bello averlo lì vicino – ha detto Pip Hare alla radio - Ci teniamo in contatto. E' incredibile per me averlo qui come un tracciatore di passo, ma non ho alcuna intenzione di lasciarlo andare, questo è sicuro. Penso che Kingfisher (ora One Planet-One Ocean di Didac) sia una barca più veloce e certamente nella brezza leggera più forte, e sto spingendo molto per tenere il passo. Il problema maggiore è che in questa condizione la barca stringe poco e non ha potenza e momento di raddrizzamento. Faccio davvero fatica a tenerlo. Devo lavorare molto duramente per stargli dietro".
In testa, invece, dopo aver sopportato una settimana faticosa nell'Oceano Indiano lottando per mantenere intatti se stessi, le loro barche e le loro attrezzature in mari grandi e agitati e venti molto rafficati (35-40kts), i leader della regata Charlie Dalin (Apivia) e Thomas Ruyant (LinkedOut) stanno finalmente trovando una via veloce verso est cavalcando un sistema di bassa pressione in rapido movimento.
Con acqua piatta e forti venti da nord-ovest sono in condizioni ideali tanto che il consulente meteo del Vendée Globe (e con tre partecipazioni) Seb Josse, ha detto che questa mattina potrebbe veder cadere il record mondiale di 24 ore di Alex Thomson (536 miglia). Se riescono a continuare a tenere il passo con il fronte che si muove a circa 25kts verso est, potrebbero poi prendere un moderato flusso di vento da un'alta pressione a Cape Leeuwin per completare una sequenza da sogno che potrebbe aprire loro un enorme vantaggio sui loro inseguitori. E in effetti hanno mantenuto medie elevate da ieri sera, più di 20kts, e questo significa navigare spesso a 28-30kts.
"Il tempo è quasi soleggiato, è piuttosto una bella giornata" ha commentato un Charlie Dalin relativamente rilassato durante il Vendée Live di questo pomeriggio.
Ma 600 miglia indietro, nelle profondità infuocate del sistema di bassa pressione, c'è molto vento con mare agitato, molto più simile alla visione dantesca dell'Oceano del Sud.
"Abbiamo 45 nodi e pioggia orizzontale" ha riferito in un video Damien Seguin, quarto classificato.
"Non ho mai visto un mare così - conferma Maxime Sorel – E’ agitato ed è molto difficile andare avanti; prende la barca, la barca accelera in avanti salendo a 29 nodi ma, se sei troppo lento, le onde ti raggiungeranno ed esploderanno sullo specchio di poppa. È orribile".
Le nove barche che navigano nella scia di Dalin e Ruyant sono state sorpassate dalla parte anteriore della perturbazione che aveva raffiche di 50 nodi. Con questi mari enormi e confusi, le regate sono di attesa e l'autoconservazione diventa la sfida più importante. Damien Seguin, che si trovava al quarto posto, ha segnalato un guasto al suo autopilota principale. Il suo supporto sta cercando insieme a lui di risolvere il problema”.
E Seb Josse conclude:"Il grande Sud è una gara di resistenza che lentamente ti consuma".
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving: Tabacco conquista il primato nella Divisione A e Valerio Pucci resta in testa nella Divisione B
Tre regate, vento da nord ovest tra i 14 e i 17 nodi, un’onda mai complicata e soprattutto divertente. Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è iniziato nel migliore dei modi a Calasetta
La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, Paprec vince per la costanza di risultati