Giancarlo Pedote questa notte è stato il più veloce del gruppo di testa, e tra la notte e la mattinata ha recuperato 50 miglia sull'imbarcazione che lo precede. Ora è a sole 12 miglia di Isabelle Joschke.
"Nel Grande Sud dobbiamo fare una scelta, soprattutto quando passiamo vicini alla Zona dei Ghiacci: rischiare o essere prudenti.Una via di mezzo non esiste. A volte credevo di comportarmi prudentemente e dopo mezz’ora mi rendevo conto che in realtà stavo rischiando...
Non posso immaginare in quali condizioni mi troverei se decidessi di rischiare! Bisogna concentrarsi per restare prudenti e portare avanti questa scelta".
Una scelta che ha degli obiettivi.
"La barca va bene, piccole cose da gestire ma è quasi un mese e mezzo che siamo in mare, ed è normale. È necessario prendersi costantemente cura della barca, ottimizzare la rotta, regolare la barca anche se non è facile trovare la giusta configurazione delle vele, perché le condizioni cambiano continuamente.Adesso ci troviamo nella parte Nord-Est di una depressione che sta passando verso Sud, sulla Zona dei Ghiacci. Il mare è ordinato e questo permette ai foiler di far avanzare bene le loro imbarcazioni. Al momento le condizioni sono buone ed è necessario cercare di continuare a restare calmo, attento, concentrato, perché la fatica inizia a farsi sentire ed è sufficiente una piccola distrazione per trovarsi in una situazione difficile. Non penso alla posizione in classifica, cerco di fare la mia regata, di restare nel gruppo, nello stesso sistema meteo di chi è davanti. Cerco di navigare bene, fare le cose bene. La regata è ancora lunga e il Pacifico non è ancora il luogo giusto per mettersi a parlare di posizioni. Vedremo poi alla fine".
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