venerdí, 4 dicembre 2020


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Vendée Globe: Jérémie Beyou guida la flotta

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Roberto Imbastaro

Partiti! Con un’ora e 18 minuti di ritardo sono partiti alle 14:20 i 33 protagonisti di questo Vendée Globe 20/21 con venti leggeri da sud di 10-13kts. E’ partito per primo, anche troppo…, Louis Burton su Bureau Vallée 2, che ha fatto male i conti e ha attraversato la linea in anticipo. Si prende così una bella penalizzazione di cinque ore, e dovrà fermarsi effettivamente e poi far ripartire la sua barca dallo stesso punto prima della latitudine 38°40,00N, appena a nord di Lisbona. Un errore imperdonabile, anche se in una corsa come questa cinque ore sono il nulla.

 

Tra i primi a passare c'erano il tedesco Boris Herrmann su Seaexplorer-Yacht Club di Monaco e l'inglese Sam Davies su Initiatives Coeur. Alex Thomson si è attenuto alla sua strategia e ha fatto un inizio prudente e sicuro.

 

Il primo a passare la boa di disimpegno è stato invece Nicholas Troussel su Corum L'Épargne, con Burton secondo, Jérémie Beyou su Charal terzo e Sam Davies a caccia in quarta posizione.

 

Al momento chi si è tenuto più a nord sembra sviluppare maggior velocità ed in testa c’è Jérémie Beyou (26 kts) seguito da Charle Dalin (Apivia) e da Alex Thomson (Hugo Boss).

Giancarlo Pedote (ore 16:00) è al centro della flotta in sedicesima posizione a 6.7 miglia dal leader.

Ecco quanto ha dichiarato prima della partenza: "Per me questo giro del mondo è un'opportunità unica ed eccezionale di riflessione e conoscenza di sé. So che sto andando a fare qualcosa di unico e ammetto che negli ultimi giorni ho cercato di non farmi troppe domande, per non essere sopraffatto dalle emozioni. Ciò non significa che non lo farò. Mi rendo conto che mi sto preparando per una cosa straordinaria, che avevo in mente da molto tempo. Ma il mio obiettivo è arrivare alla fine e finché non taglierò il traguardo di questa Vendée Globe, non ci crederò. Sono così: quando sogno intensamente qualcosa, finché non si è realizzato fino in fondo, resto sempre in allerta"

Sulla partenza Giancarlo è molto pragmatico:"Dobbiamo limitare il più possibile i rischi. Evitare le collisioni ma anche partire nei giusti tempi: una falsa partenza comporterebbe una penalità di cinque ore, per cui non sarà il momento di pigiare sull'acceleratore. Non sarà quello il momento in cui si giocherà la regata. Sono pronto. So che umanamente questo viaggio intorno al mondo rischia, in un certo modo, di trasformarmi. So che questa esperienza mi farà capire la fortuna delle cose belle che ho a terra. In questo senso, non c'è niente di meglio delle avversità per farci rendere conto dei piccoli piaceri della vita quotidiana. Per me il gusto per la vita non è né la ricerca ossessiva di una felicità ideale, né, al contrario, una grazia che cade per caso sull'uomo. È un giorno molto emozionante per me questo, un giorno per il quale ho lavorato moltissimo, Ho fatto tanti sacrifici, tolto tempo di gioco insieme ai miei figli e ore spensierate a mia moglie. Il grande ringraziamento che ho è innanzitutto per i miei sponsor, che hanno creduto sempre in me e mi hanno permesso di essere oggi su questa linea di partenza. Un grande ringraziamento quindi a Prysmian Group, che è al mio fianco da oltre 13 anni, a Electriciens sans Frontières, che con il suo lavoro aiuta tante persone a migliorare la loro vita, e a tutti gli sponsor tecnici e i partner storici e che si sono uniti a noi quest’anno. Un grande ringraziamento a tutta l'equipe che ha lavorato affinché questa progetto potesse prendere forma e diventare ciò che è oggi. Grazie a Stefania, Paolo, Rémi, Valentin, Anthony, Giovanni, Jerôme e François, che hanno lavorato al meglio delle loro possibilità per permettermi di essere sulla linea di partenza nel miglior modo possibile. Grazie anche ai tantissimi professionisti con i quali abbiamo delle collaborazioni piuttosto importanti e che hanno dato la loro massima professionalità per aiutarmi e accompagnarmi nella preparazione della barca e di me stesso. E grazie, non da ultimo, all'organizzazione, che ha lavorato in un contesto difficile, dovendo adeguare quasi ogni giorno le procedure e i regolamenti, e che con la sua perseveranza, passione e intelligenza è riuscito a fare in modo che oggi 33 barche e 33 skipper possano partire.Se devo riassumere con una sola parola questa partenza, la parola è GRAZIE".

ph. JL Carli/Alea

 









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