Lo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) è lieto di annunciare il ritorno della Sardinia Cup, una delle regate simbolo del calendario sportivo del Club e manifestazione iconica a livello internazionale. L’evento farà il suo atteso ritorno a seguito della sua ultima edizione nel 2012 nelle acque della Costa Smeralda il prossimo anno, dal 31 maggio al 7 giugno 2026.
Il formato della Sardinia Cup ricalcherà quello della celebre Admiral’s Cup, che dopo 22 anni si svolgerà nuovamente a luglio 2025, e sarà una competizione con team composti da due imbarcazioni in rappresentanza degli Yacht Club partecipanti con la nazionalità che sarà determinata sulla base del luogo in cui è basato il Club. Inoltre, le due imbarcazioni di ogni team dovranno rientrare in un predefinito intervallo di rating IRC che sarà similare a quello stabilito per l’Admiral’s Cup.
Il programma prevede cinque giorni di regate, i partecipanti affronteranno due regate d’altura medio-lunghe e tre giornate di prove a bastone nello specchio d’acqua antistante Porto Cervo.
“La Sardinia Cup costituisce un elemento fondamentale della nostra identità. Siamo entusiasti di annunciare il suo ritorno, riportarla in calendario è un tributo alla storia del Club ma anche una scelta che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. Si tratta di un evento che ha scritto la storia della vela italiana e internazionale, siamo certi che tornerà a farlo, in uno dei campi di regata più belli al mondo.” Questo il commento del Commodoro YCCS, Andrea Recordati.
L’inizio dell’attività sportiva internazionale dello YCCS coincide con la nascita della Sardinia Cup, istituita nel 1978 e fortemente voluta dal Commodoro Gianfranco Alberini, che ha contribuito a rendere il Club un punto di riferimento per lo yachting internazionale. La regata fu pensata per alternarsi negli anni pari con la Admiral’s Cup, la prestigiosa competizione britannica che è ritornata in calendario proprio quest’anno.
La Sardinia Cup, negli anni, ha visto protagonisti vari yacht entrati nella storia della vela italiana, come: Vanina, Yena e Dida V che vinsero la prima edizione dell’evento nel 1978; Brava, dell’armatore Pasquale Landolfi, che partecipò alla sua prima Sardinia Cup nel 1982 vincendola e collezionando ulteriori vittorie nel 1990,1992,1996 e 1998. Resta memorabile la vittoria degli americani nel 1980 da parte di Acadia, Merry Thought e Tatoosh. Le vittorie dell’Italia nell’Albo d’Oro dell’evento si impongono su quelle registrate dai team stranieri, tra queste rientra il successo del 1992 da parte del team composto da soci YCCS: Giorgio Carriero con Mandrake, Pasquale Landolfi con Brava e Luigi Carpaneda con Botta Dritta. A bordo delle rispettive barche velisti di rango quali Francesco De Angelis e Rod Davis, Lars e Torben Grael, Flavio Favini e Tiziano Nava.
La popolarità della Sardinia Cup è maturata nel tempo, alimentata dalla partecipazione di imbarcazioni e velisti di altissimo livello, da un campo di regata unico nel Mediterraneo e da uno spiccato spirito agonistico e di appartenenza. Il ritorno di questa storica competizione, che fa seguito a quello dell’Admiral’s Cup la quale ha riscosso un significativo successo nel mondo velico, testimonia l’accoglienza dell’entusiasmo verso questa tipologia di competizione.
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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